Gatta impallinata, si cerca il killer

E' successo a Caluso, più precisamente a frazione Arè.

Gatta impallinata, si cerca il killer
Chivasso, 29 Dicembre 2019 ore 08:43

Gatta impallinata, si cerca il killer che nei giorni scorsi ha cercato di freddare il felino vicino alla sua abitazione di via Pasubio 19 ad Arè, frazione di Caluso.

Gatta impallinata

Pensava ad una zuffa tra gatti quando ha visto la sua gattina rientrare a casa zoppicando ma soprattutto sanguinante. Ma no, non è la zampa di un altro felino ad aver causato le ferite a questa micia, bensì la mano di un uomo che impugnando, molto probabilmente, una carabina ha esploso più colpi. Uno dei quali ha colpito l’animale.

Il racconto

«Abito in una via interna ad Aré, frazione di Caluso – racconta Rita Rollo, padrona di Wendy, gatta di tre anni e mezzo -, più precisamente via Pasubio 19. Lei solitamente usa andare per tetti. Quando è tornata a casa sanguinante e zoppa, abbiamo pensato a qualche zuffa con un altro gatto, ma il veterinario, al quale ci siamo rivolti, le ha effettuato subito una radiografia e ha potuto individuare dei piombini che, fortunatamente, non le hanno colpito gli organi interi. Il piombino presente all’interno della coscia è stato estratto dal veterinario che me l’ha consegnato insieme al dischetto radiografico. La ferita al collo è stata causata da un colpo che l’ha colpita solo di striscio, come anche all’orecchio».
Rollo, mentre racconta la disavventura dalla sua gattina, è amareggiata perché non riesce a comprendere chi possa aver fatto un gesto di questo genere visto che la sua gattina non ha mai dato fastidio a nessuno, visto che non ha mai ricevuto alcuna segnalazione dai vicini di casa o da altre persone della frazione.
«Non mi aspettavo assolutamente una cosa del genere, – racconta ancora – Quando l’ho vista in quelle condizioni sono uscita malgrado la febbre alta. Non potevo fare altrimenti.

La denuncia

E giovedì pomeriggio Rollo si è rivolta alla stazione dei carabinieri di Caluso dove ha sporto regolare denuncia. Nel testo del documento si legge chiaramente che «molto presumibilmente il colpo è stato sparato da una carabina» e che il piombino è stato consegnato all’uomo dell’Arma che ha raccolto la denuncia della donna.
Rollo, infatti, non vuole passare sopra a questo fatto increscioso perché a Caluso, più precisamente ad Arè, potrebbe esserci un killer dei gatti. Qualcuno che li odia talmente tanto da impugnare un’arma e sparare.

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