L'operazione

Gestiva una macelleria senza licenza e senza permesso di soggiorno

Il negozio è stato posto sotto sequestro.

Gestiva una macelleria senza licenza e senza permesso di soggiorno
Torino, 20 Maggio 2020 ore 11:21

Gestiva una macelleria senza licenza e senza permesso di soggiorno. L’atitvità commerciale è stata sequestrata dalla Polizia  municipale di Torino. E’ accaduto nel quartiere di Barriera di Milano.

Gestiva una macelleria senza permessi

L’attività investigativa nei confronti del gestore di una macelleria in Barriera di Milano, durava da diversi giorni, esattamente dallo scorso primo maggio, quando gli Agenti del Reparto di Polizia Commerciale della Polizia Municipale intervennero a seguito di una segnalazione di attività commerciale aperta in giornata di chiusura. Già in quella occasione, i Vigili notarono delle incongruenze perché i dati amministrativi non coincidevano e il conduttore dell’attività, un uomo di nazionalità egiziana, non era in grado di fornire informazioni e chiarimenti.

I monitoraggi hanno confermato i sospetti

I monitoraggi eseguiti nei giorni successivi hanno confermato i sospetti sulla conduzione della macelleria in corso Vercelli. Ieri mattina, martedì 19 maggio, la Polizia municipale di Torino, il personale dell’Asl – Servizio Veterinario e i Funzionari del Reparto di Polizia Commerciale hanno effettuato un intervento congiunto.

L’operazione congiunta

Durante l’operazione i Vigili Urbani hanno accertato che l’attività commerciale veniva condotta in assenza della necessaria autorizzazione e di idoneo titolo igienico sanitario comminando circa 8.000 euro di sanzioni. Considerato l’esercizio abusivo del commercio di generi alimentari e la carenza di garanzie per la tutela del consumatore, gli Agenti hanno sottoposto a sequestro amministrativo cautelare tutto l’esercizio, mentre l’Autorità Sanitaria, a seguito degli accertamenti effettuati dal personale del Servizio Veterinario riguardanti la tracciabilità dell’alimento di origine animale, ha disposto il vincolo di vendita delle carni presso altro esercizio di vicinato. Infine, il conduttore del negozio è risultato privo di regolare permesso di soggiorno ed è stato successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria per permanenza irregolare sul territorio nazionale, mentre a carico del titolare dell’attività commerciale è stata ravvisata la violazione all’art. 22/12 del d.lgs 286/98 per aver impiegato nella propria azienda straniero irregolare.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità