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un periodo molto particolare

Gli studenti bocciano la fine dell’anno scolastico al 30 giugno

Quest’anno le lezioni potrebbero terminare due settimane dopo rispetto al solito.

Gli studenti bocciano la fine dell’anno scolastico al 30 giugno
Cronaca Chivasso, 21 Febbraio 2021 ore 06:31

Da quando si è iniziata a ventilare la possibilità di un prolungamento delle attività scolastiche fino al 30 giugno, con l’obiettivo di recuperare le ore perse. Anche a Chivasso gli studenti si sono espressi con pareri motivati e razionali.

Studenti contro la fine della scuola posticipata

«A mio avviso – ha spiegato Christian Ferla, alunno della 5A Linguistico dell’Europa Unita – l’ipotesi di prolungare l’anno scolastico fino al 30 giugno parte da una concezione errata della Didattica A Distanza: molti pensano che seguire le lezioni da casa sia sinonimo di non fare nulla ma la mia classe, ad esempio, non ha mai smesso né di fare lezione, né di svolgere verifiche ed interrogazioni. Allungare le lezioni fino a fine giugno sarebbe controproducente anche per la Maturità portando verifiche ed interrogazioni fino a poco prima dell’esame senza contare che lo slittamento dell’esame finale limiterebbe notevolmente il tempo a disposizione per preparare eventuali esami di ammissione per le facoltà universitarie».

Dello stesso parere anche Aurora Valle, studentessa della 4ªC Scientifico del Newton: «Non sono favorevole all’ipotesi di andare a scuola fino al 30 giugno perché la mia scuola si è mossa da subito per organizzare le videolezioni online portando avanti il programma come al solito. Rientrare a scuola al 50% sicuramente è stato un bene, perché seguire le lezioni in presenza è ben diverso che seguirle a casa dal computer ma comunque non reputo la DAD una perdita di tempo».

Per la 5D Scientifico Newton porta il parere Adelina Pop: «Suppongo che il Presidente abbia proposto questa ipotesi per aiutare le classi rimaste indietro coi programmi ma per noi ragazzi di quinta sarebbe devastante. Studiare per i test di ammissione all’Università durante l’anno è infattibile perchè siamo alle prese con un programma ampio e tutte le difficoltà che un anno del genere comporta.
Riferendomi al Newton noi non abbiamo mai perso un’ora di lezione quindi penso che un prolungamento sia inutile, aumenterebbe solo l’ansia per una Maturità di cui ancora non sappiamo le modalità».

Boccia l’ipotesi di Mario Draghi anche Diego Bulgari, che come i compagni giudica buoni i frutti della DAD: «Invece che prolungare le lezioni si dovrebbero istituire più corsi di recupero per quelle persone che per una ragione o per l’altra si sono perse qualcosa durante la DAD. Sicuramente l’istruzione sta andando un po’ a rilento, però con le giuste accortezze e con una buona dose di attenzione da parte degli studenti penso si possa equiparare questo anno scolastico agli altri passati».

 

Stesso parere anche per chi studia a Torino e nel Vercellese

«Il problema è arrivarci al 30 giugno. – dice Gaia Barbera – Se si dovrà andare a scuola sino a fine giugno era indispensabile organizzarsi per tempo. In quel periodo farà caldo e a livello mentale saremo stanchi e la concentrazione verrà meno. Sapevamo che gli esami di maturità avrebbero dovuto prendere il via il 16 giugno, ma adesso tutto verrà messo in discussione. E’ una situazione tutt’altro che semplice sia per gli insegnanti che per gli studenti».

Federica Mancin sostiene: «Non sono d’accorso su questa decisione. Attualmente i professori si stanno organizzando tagliando il programma per cercare di far quadrare il tutto. Dovrò sostenere gli esami di maturità e si dice che gli esami potrebbero iniziare il 16 giugno come prestabilito e se fosse così gli insegnati sarebbero impegnati con noi e non potranno portare avanti le lezioni nella altre classi quindi che senso ha proseguire le lezioni sino a quella data?».

Selene Relino: «Il fatto che Draghi voglia prolungare la scuola è una notizia che nessuno si sarebbe mai aspettato, proprio per questo risulta alquanto scioccante. L’altra faccia della medaglia però, mi fa sperare nella chiusura alla tipica metà di giugno, per poter accorciare i tempi e permettere a tutti i maturandi di uscire e respirare un po di libertà».

«Quest’anno per noi maturandi a livello scolastico è difficile, specialmente nelle materie più tecniche, mentre a livello sociale, se si pensa che comunque questo è il nostro ultimo anno e deprimente passarlo in questo modo. – Greta De Matteis – Per quanto riguarda l’esame se viene prolungato da una parte è positivo perché ci permettono di avere le cose più chiare e soprattutto di avere più tempo, ma dall’altra faccia della medaglia si può pure dire che noi alla fine le ore e i giorni o quello che siano li abbiamo fatti e che comunque prolungarla per fare una settimana si e una no, onestamente non ci vedo tanto senso».

«La vita è come una scatola di cioccolatini non sai mai cosa ti capita. Ecco, mai ci saremmo aspettati di vivere un anno come questo. – Dice Caterina Narbone – Quest’anno avremmo dovuto fare il famoso “viaggio prima degli esami” eppure non ci è stato possibile per una pandemia che non cessa di esistere. Prolungare la scuola non avrebbe senso perché significherebbe continuare a essere stressati se il wi-fi di casa non va, essere svogliati e annoiati. Mi piacerebbe ritornare alla vita di prima senza restrizioni dove finalmente si possa essere liberi, perché la libertà è fondamentale. Quindi “viva la libertà” sempre».

«Personalmente ritengo che la proposta sia, con tutto il rispetto, poco sensata e poco praticabile. Innanzitutto, rispetto all’anno scorso in cui vi era stato un periodo senza lezioni, per permettere alle scuole di attrezzarsi per la DaD, quest’anno non è stato perso neanche un giorno di scuola: quando non sono state più possibili le lezioni in presenza, si è subito passati alla didattica online. Inoltre prolungare le lezioni fino a giugno comporterebbe uno slittamento dell’esame di maturità, che si concluderebbe nella seconda metà di luglio. -. afferma Gabriele Corna – Questo sarebbe un problema sia per coloro che intendono affrontare test di ammissione in settembre, ma anche per la totalità di studenti che dopo un anno così difficile e particolare, meritano del giusto riposo, prima di imboccare nuove strade. Di solito a fine gennaio si era già a conoscenza delle materie e dei commissari interni ed esterni, come ogni percorso anche il nostro necessita di avere un obiettivo chiaro da raggiungere e per cui lavorare; brancolare nel buio come ci stanno costringendo a fare non fa altro che alimentare il disagio di questi tempi. Correre senza una meta precisa può andare bene per Forrest Gump, ma non per i maturandi italiani».

Vanessa Casarin – «Penso sia inutile; per quando riguarda la nostra classe sia in presenza che in DAD il programma è stato svolto regolarmente, non si è perso tempo e la nostra preparazione reputo sia giusta. C’è tanta nostalgia della nostra normalità, quella a cui non davamo importanza mentre ora abbiamo capito quando valeva».