la posizione

Governo: Giacometto: “Da Conte solo slogan, Fi dice convintamente No”

"Nessun impegno concreto per i dossier più urgenti per l’Italia"

Governo: Giacometto: “Da Conte solo slogan, Fi dice convintamente No”
Cronaca 18 Gennaio 2021 ore 22:59

Il deputato piemontese di Forza Italia, Carlo Giacometto ribadisce la posizione del partito in merito al Governo Conte.

Giacometto sul Governo Conte

“Stamattina, lunedì 18 gennaio 2021, il Presidente del Consiglio, nell’elenco di realizzazioni che, a suo dire, avrebbero caratterizzato in termini positivi la sua azione di Governo dal settembre 2019 ad oggi, si è dimenticato di citare gli indicatori più importanti con riferimento alla gestione della pandemia: l’Italia, infatti, oltre ad essere il Paese al mondo con il maggior numero di morti a causa del Covid in rapporto agli abitanti, è anche l’economia che ha subìto il maggior crollo del prodotto interno lordo, con un meno dieci per cento che, in termini assoluti, vale circa 190 miliardi. Una retorica vuota, senza indicatori misurabili, a colpi di sostenibilità ambientale, digitalizzazione, ristori e altri slogan buoni per un hastag, che lo ha portato addirittura a citare l’impegno per una modifica della legge elettorale in senso proporzionale: come se quest’ultima fosse una competenza del Governo e non, com’è in realtà, del Parlamento; infine, la ciliegina sulla torta, con la mozione degli affetti ad ogni singolo parlamentare, alla ricerca spasmodica di un voto di fiducia che raggiungerà, se li raggiungerà, numeri molto risicati, certamente al Senato, ma anche alla Camera dei Deputati. – Afferma Giacometto –  Ed anche la replica si è mantenuta sullo stesso livello, senza alcun impegno concreto per i dossier più urgenti per l’Italia, quali la necessità di una politica industriale, la riforma della fiscalità per famiglie e imprese all’insegna della riduzione del carico e della semplificazione degli adempimenti, l’urgenza dell’utilizzo delle risorse della linea pandemica del MES per l’edilizia sanitaria e per la ricostruzione di una rete di assistenza territoriale, l’impegno per una grande stagione di investimenti in infrastrutture materiale e immateriali capaci di metterci al livello dei nostri competitori. L’unica cosa che si ricordi, ahinoi, è la sua richiesta dell’ennesimo voto di fiducia: ecco perché il nostro voto sarà ancora una volta, e convintamente, contrario”.

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