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Guarita dal Covid vuole donare il plasma

Elisabetta Chiarello ha sconfitto il virus.

Guarita dal Covid vuole donare il plasma
Cronaca Vercellese, 19 Dicembre 2020 ore 05:51

Ora che sono guarita dal Covid, ho deciso di donare il mio plasma iperimmune». Da tre settimane  Elisabetta Chiarello è finalmente tornata a casa dopo aver dovuto mettere in pausa la sua vita a causa del Coronovirus, che l’ha costretta a finire in subintensiva all’ospedale Sant’Andrea di Vercelli.

Malata di Covid

Elisabetta Chiarello è tornata a casa dopo aver dovuto mettere in pausa la sua vita a causa del Coronovirus. Ora che sta lentamente tornando alla normalità ha fatto una scelta importante. «Da molti anni sono una donatrice di sangue e sono una volontaria della Fidas di Livorno. Attraverso il presidente della sezione locale, Francesco Paonessa, ho chiesto se c’era la possibilità di effettuare la plasmaferesi e lui mi ha messo in contatto con la sede di Trino, che a sua volta mi ha suggerito di parlare direttamente con la sezione di Vercelli, l’unica attraverso cui chi è guarito dal Covid può effettuare la donazione di plasma nel quale potrebbe esserci un’alta concentrazione di anticorpi», spiega la Chiarello.

Il via libera alla raccolta del plasma

Da mesi ormai la Commissione Europea ha infatti dato il via libera alla raccolta del plasma dei pazienti Covid-19 convalescenti, che potrà essere congelato e conservato fino a tre anni e verrà utilizzato per la trasfusione nei pazienti con Covid-19 o per la produzione di un medicinale a base di plasma iperimmune. «Donerò appena sarà in piena forma. Gli straschi della malattia sono lunghi e vanno dai dolori muscolari alla tachicardia, dai problemi respiratori a quelli alla memoria a breve, dovuti all’ossigenazione forzata», rivela la Chiarello, che dovrà aspettare ancora un po’ di tempo per tornare al suo lavoro di vice responsabile di un Autogrill.

L’esito del tampone negativo

Il momento più bello del ritorno a casa? La sorpresa alla figlia Siria. «Il giorno in cui ho ricevuto l’esito dell’ultimo tampone, ho avvisato le maestre che sarei andata a prenderla fuori da scuola: quando mi ha visto ci siamo abbracciate e abbiamo pianto. Per questo mi godrò ancora di più il Natale il famiglia. E a tutti dico: saranno feste diverse, più intime, ma dobbiamo pensare prima di tutto alla nostra salute».

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