Un piatto di amatriciana per sostenere i terremotati: ecco i “nostri” menu solidali

Tra i ristoratori impazza l'hashtag solidale #unfuturoperamatrice e Slow Food lancia un'iniziativa per un anno intero

Un piatto di amatriciana per sostenere i terremotati: ecco i “nostri” menu solidali
25 Agosto 2016 ore 17:59

Tra i ristoratori impazza l’hashtag solidale #unfuturoperamatrice e Slow Food lancia un’iniziativa per un anno intero

Sarà pubblicato nei prossimi giorni sul sito www.slowfood.it l’elenco di tutti i ristoranti italiani che hanno deciso di aderire alla catena di solidarietà per i terremotati del Reatino inserendo nel menù dei propri locali anche il famoso sugo all’amatriciana. Già nella giornata di ieri sono stati molti gli addetti ai lavori del nostro territorio che hanno scelto di sostenere le popolazioni sfollate con questo piccolo, ma significativo gesto di sensibilizzazione. “In tutto il mondo, attraverso questo piatto simbolo della storia gastronomica di Amatrice, speriamo di poter diffondere anche i valori di solidarietà e condivisione propri della cultura contadina da cui nasce”. Con queste parole, Carlo Petrini, presidente di Terra Madre e Slow Food, avvia una campagna di solidarietà per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto e pensare già da oggi al loro futuro. “Chiamando in causa i ristoratori di tutto il mondo per un anno intero. Speriamo in questo modo che l’attenzione non svanisca e vada oltre l’onda emotiva del momento”. 

Tra i nostri comuni sono già alcuni i ristoratori che hanno deciso di sostenere i terremotati con il tipico sugo all’amatriciana che torna protagonista nei menu delle proprie attività. A Settimo, per esempio, il Ristorante René di via Aie Lunghe 2. “In questi 3 mesi – scrivono sulla pagina Facebook del locale – doneremo 2 euro per ogni porzione venduta, il 24 di ogni mese faremo il versamento della somma accantonata”. Lo stesso discorso vale, nel vercellese, per il ristorante Balin della Frazione Castell’Apertole di Livorno Ferraris. “Amici – si legge sui canali web del ristorante -, a partire da sabato 27 agosto serviremo, per un mese, bucatini all’Amatriciana per aiutare le povere persone di Amatrice e delle altre città colpite dal terremoto della scorsa notte. L’intero ricavato di 15 Euro a piatto sarà devoluto ai nostri connazionali terremotati”. E all’elenco, che si sta allungando di ora in ora, di ristoratori che hanno scelto di portare a tavola la solidarietà, compare anche “La Fortezza” di via Demetrio Cosola a Chivasso.

Per quello che riguarda l’iniziativa lanciata dal presidente di Slow Food, ancora, per ogni amatriciana consumata verranno devoluti due euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente. I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice. Intanto, nell’immediato, l’invito è di scegliere i prodotti alimentari e agricoli che arrivano dalle aree colpite per sostenere l’economia locale. La rete internazionale di Slow Food si è già messa all’opera per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere quante più adesioni possibili.

L’iban del Comune di Amatrice per il versamento è: IT 28 M 08327 73470 000000006000
Causale: Un futuro per Amatrice
Adesioni ristoratori: unfuturoperamatrice@slowfood.it
L’elenco dei ristoratori aderenti sarà pubblicato su www.slowfood.it
L’hashtag dell’iniziativa è #unfuturoperamatrice

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