Il 112 come “numero amico”, un collegamento diretto tra cittadini e Arma

Sono 179mila le chiamate fatte al 112 da inizio anno

Il 112 come “numero amico”, un collegamento diretto tra cittadini e Arma
29 Luglio 2016 ore 12:14

Sono 179mila le chiamate fatte al 112 da inizio anno

Nei primi mesi del 2016, da gennaio ad oggi, sono 179mila le telefonate arrivate al 112. Oltre novemila interventi di pattuglie dei carabinieri partite immediatamente per una rapina, una rissa o un incidente in corso. Il 112, attivo sul territorio 24 ore su 24, rappresenta il collegamento diretto tra i cittadini e l’Arma per ragioni che non sempre hanno a che fare con la sicurezza pubblica. Molte persone chiamano per segnalare movimenti sospetti nel proprio territorio, e spesso questo rapporto di collaborazione si è dimostrata utile per prevenire furti o truffe.

Tra coloro che contattano la centrale operativa dei carabinieri ci sono anche molte persone che hanno bisogno di un aiuto o di un consiglio che esula dalle competenze dell’Arma e che trasforma gli operatori in una sorta di «telefono amico».

Molte donne, poi, alzano il telefono per raccontare i soprusi e le violenze che subiscono da parte dei propri compagni, mariti, parenti. In queste situazioni il comando centrale si attiva immediatamente per inviare una pattuglia in soccorso della vittima.

La capacità di ascolto è fondamentale, per questa ragione il personale addetto al 112 è selezionato in base a particolari doti di attenzione e sensibilità. Alla mediazione telefonica dei carabinieri si aggiunge l’esigenza di coordinare l’intervento della pattuglia nel più breve tempo possibile. Segnalare al 112 ogni situazione sospetta è il miglior contributo possibile per rafforzare la sicurezza.

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