Cronaca
era di verolengo

Il Chivassese piange l’ex prof. d’inglese

Ha insegnato per moltissimi anni al Newton.

Il Chivassese piange l’ex prof. d’inglese
Cronaca Chivasso, 18 Settembre 2021 ore 05:55

Verolengo ma così anche il Chivassese piange l’ex docente del liceo Isaac Newton di Chivasso. Ada Macchi, infatti, è ricordata da tutti come un’ottima insegnante che ha scritto pagine importanti nella storia di questa scuola.

Il Chivassese piange l’ex prof. d’inglese

Verolengo ma così anche il Chivassese piange l’ex docente del liceo Isaac Newton di Chivasso. Ada Macchi, infatti, è ricordata da tutti come un’ottima insegnante che ha scritto pagine importanti nella storia di questa scuola. Un mondo che, nel giorno della sua scomparsa, la ricorda con profondo affetto e riconoscenza perché lei ha dedicato tutta la sua vita all’istruzione e ai suoi alunni che per lei erano come dei figli.

Il ricordo

A ricordarla Franca Sarasso, ex insegnante:

«A tre anni e mezzo di distanza, Ada ha raggiunto il suo Paolo. Detto così, sembra l'incipit di un necrologio, in realtà è veramente l'annuncio della avvenuta perdita di una persona. Tuttavia i due coniugi nominati solo col nome di battesimo, non sono state due persone qualunque, ma due personaggi che hanno animato il mondo della scuola non solo Chivassese, ma anche quello piemontese: Paolo Franchi, il direttore che ammodernò le scuole di Chivasso e sua moglie, Ada appunto, storica insegnante di inglese del Liceo Newton.  Ada è stata una donna combattiva che ha fatto della verità e della dirittura morale la sua filosofia di vita. Intelligente, sincera al limite della brutalità, curiosa della vita: erano le doti che i suoi amici le hanno riconosciuto. Originaria di Verolengo frequentò le scuole medie a Chivasso dove si fece conoscere per la sua intraprendenza, in un'epoca in cui non si contestava niente, soprattutto gli insegnanti. Ricorda una sua compagna che una volta obbligò le alunne della sua classe ad assistere ad una discussione che ebbe con la professoressa di latino per un voto che non accettava, contestando gli errori segnati. La classe, nonostante fosse suonata la campanella della fine delle lezioni, uscì mezz'ora dopo. Frequentò poi le magistrali a Torino, all'Istituto Berti e poi continuò gli studi, conseguendo la laurea in lingue. Quando le sue coetanee, a vent'anni, cercavano marito, lei viaggiava, viveva da sola per studiare ed essere indipendente. Al Liceo Newton ha accompagnato alla maturità generazioni di chivassesi e non solo. Era severa ma giusta, pretendeva e sapeva gratificare chi si impegnava nello studio».