Cronaca
un contratto quinquennale

Il Comune cerca gestori per il bocciodromo

Attivo un bando che scadrà il 20 dicembre.

Il Comune cerca gestori per il bocciodromo
Cronaca Chivasso, 12 Dicembre 2021 ore 04:59

Il Comune di Torrazza Piemonte cerca il nuovo gestore dell’impianto bocciodromo e annesso bar, quella struttura che si trova in piazzale I Maggio e che negli anni ha ospitato tanti appuntamenti, dalla Festa Patronale a quella dei Coscritti senza dimenticare anche gli appuntamenti sportivi e di beneficenza. Infatti, è scaduto nel novembre scorso la concessione, già rinnovata tre anni fa, agli attuali gestori.

Si cercano nuovi gestori per il bocciodromo

Una struttura molto importante per il territorio. E proprio per questa sua importanza, l’Amministrazione guidata dal sindaco Massimo Rozzino ha promosso un nuovo bando di gestione.
Un gestione necessaria perché il Comune di Torrazza non possiede le sufficienti risorse, sia umane che strumentali, per ipotizzare una gestione in economia dell'impianto sportivo in oggetto dunque, come già in passato, vuole affidarlo a soggetti privati tramite la concessione.
Le ditte partecipanti, dovranno caricare, salvo opportune comunicazioni, la documentazione richiesta entro le 12 di lunedì 20 dicembre ma potranno richiedere chiarimenti oltre richiedere sopralluoghi entro le 12 di giovedì 16 dicembre.

Una gestione della durata di 5 anni

Colui che vincerà il bando, gestirà la struttura per cinque anni, cioè dal 2022 al 2026. Al termine dei 5 anni la concessione potrà essere rinnovata per uguale periodo previa verifica, ad insindacabile giudizio dell’Amministrazione comunale, delle condizioni di economicità della concessione stessa e valutazione dei risultati conseguita.
Nel bando, inoltre, è previsto il canone annuo posto a base di gara è fissato a 8.500 euro oltre Iva. Il canone è corrisposto in sei rate uguali bimestrali anticipate, da versare entro l’ultimo giorno del mese di competenza riferito alla data di decorrenza del contratto di concessione.
Insomma, ci sono solo più dodici giorni per esprimere la propria volontà.

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