CRESCENTINO

Il Consigliere difende la moglie: “Non è una raccomandata”

L'intervento di Carmine Speranza.

Il Consigliere difende la moglie: “Non è una raccomandata”
Cronaca Vercellese, 24 Gennaio 2021 ore 05:43

Il Consigliere comunale di Crescentino Carmine Speranza difende la moglie: “Non è una raccomandata”.

Il Consigliere difende la moglie

Vengono definiti «leoni da tastiera» quelle persone che non hanno il coraggio di esprimere le loro opinione alle persone in maniera diretta e così lo fanno dietro al monitor di un computer. E spesso lo fanno utilizzando dei profili fake, cioè profili dai quali diventa molto difficili riconoscerli.

E questo è ciò che è capitato dal consigliere comunale d’opposizione Carmine Speranza nei giorni scorsi.

Speranza, infatti, aveva rilasciato un commento politico sull’operato dell’Amministrazione crescentinese. Articolo pubblicato non solo sulle colonne del nostro settimanale ma anche sul nostro sito PrimaChivasso.it e poi postato sui social. Ed è proprio qui che è nata la questione che ora spingerà Speranza a rivolgersi alla Polizia postale.

“Non è una raccomandata”

«Nell’articolo commentavo le scelte politiche di questa Amministrazione – commenta il consigliere – Nella serie di commenti che si sono scatenati sui social qualcuno ha pensato bene di insinuare come un componente della mia famiglia aveva trovato lavoro all’interno della Rsa Infermeria Santo Spirito grazie alla mia posizione politica.

L’unico mio famigliare che lavora all’interno di questa struttura è mia moglie che però è stata assunta dopo aver vinto regolare concorso a metà degli Anni Novanta quando io ancora non sapevo nemmeno cosa fosse la politica. Dunque quanto scritto da questa persona, che dopo un po’ ha anche avuto il coraggio di cancellarlo (io però ho tutta la documentazione) non è assolutamente vero.

Proprio per tutelare la mia famiglia ho deciso che mi rivolgerò alla polizia postale. Segnalerò questo comportamento e denuncerò questa persona che non conosco assolutamente».

Insomma, Speranza è pronto a tutto pur di non vedere infangare il nome della sua famiglia e soprattutto di sua moglie.

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