A SALUGGIA

Il Coronavirus gli impedisce di vivere la nascita della loro prima nipotina

Infatti, Cinzia e Paolo non sono potuti andare a Meda dove è nata la piccola Viola il 29 aprile scorso.

Il Coronavirus gli impedisce di vivere la nascita della loro prima nipotina
Cronaca Chivasso, 21 Giugno 2020 ore 05:34

Il Coronavirus gli impedisce di vivere la nascita della loro prima nipotina. Infatti, Cinzia e Paolo non sono potuti andare a Meda dove è nata la piccola Viola il 29 aprile scorso.

Il Coronavirus gli impedisce di vivere la nascita della loro prima nipotina

Era il 29 aprile quando a Meda è nata la piccola Viola. Una bellissima bimba figlia di Paride Pistorello, originario di Casabianca di Verolengo dove abitano ancora i suoi genitori e i suoi nonni, e di Deborah.
Una bimba splendida, l’amore dei suoi genitori ma anche dei suoi nonni. Nonni che però non hanno potuto vederla appena nata, non hanno potuto sentire il suo profumo e abbracciarla. Tutto questo a causa del Coronavirus Covid19 che ha chiuso i confini, anche quelli regionali. E così Paolo Pistorello e Cinzia Fassio, che per la prima volta sono diventati nonni, hanno dovuto attendere che il premier Giuseppe Conte e il Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio riaprissero i confini, dunque mercoledì 3 giugno. Ed ecco, che subito il primo weekend, Paride e Deborah insieme a Viola sono tornati in Piemonte, e più precisamente nella piccola Casabianca dove la neonata ha potuto incontrare per la prima volta i nonni e i nonni bis.

Il racconto

«E’ stata una grande emozione poterla abbracciare – spiega nonna Cinzia – Siamo stati felici di poterla vedere anche se fino a quel momento è stato tutto molto strano. Mio figlio e Deborah sarebbero dovuti venire da noi dopo Carnevale ma a causa del Covid sono stati bloccati, così non ho più visto la pancia crescere, fare gli ultimi acquisti prima della nascita ed essere lì il giorno in cui è nata. Nemmeno il primo mese abbiamo potuto festeggiare. E’ stato tutto molto freddo per noi qui, non mi sembrava nemmeno vero che fossimo diventati nonni. Abbiamo potuto solamente mandargli i regali tramite corriere. Sono state settimane strane e comunque anche la prima visita è stata strana. Per tutelarla, la pediatra ci ha indicato di mantenere sempre la mascherina così non ho potuto sentire il calore della sua pelle sulla mia guancia. Sono comunque stata felice di vederla dal vivo, non solo da un monitor di un telefono. E adesso non vedo l’ora che arrivi il weekend perché andremo noi da loro e potrò viverla di nuovo, sentirmi nonna veramente per qualche giorno».
Insomma, il lockdown ha negato a Cinzia e suo marito la gioia di poter veder nascere la loro nipotina.

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