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Il mercato tornerà mai in centro? «Prima la relazione, poi la scelta»

Le criticità, come evidenzia lo stesso sindaco, non mancano in nessuna delle due soluzioni

Il mercato tornerà mai in centro?  «Prima la relazione, poi la scelta»

Il futuro del mercato di Cigliano resta ancora incerto e sarà il parere di un tecnico specializzato a indirizzare la scelta finale dell’Amministrazione comunale. A fare il punto della situazione è il sindaco Giorgio Testore, che ripercorre il confronto avviato nei mesi scorsi con le categorie coinvolte.
«Abbiamo comunicato ai commercianti di Cigliano, durante un paio di riunioni che abbiamo svolto nel corso del tavolo tecnico, quale fosse la situazione ma non siamo mai giunti a una soluzione», spiega il primo cittadino. Le posizioni, infatti, restano distanti: «I commercianti sono favorevoli al ritorno del mercato in centro, dunque in piazza don Evasio Ferraris e in piazza Martiri della Libertà. Cosa invece non condivisa dai mercatali, perché il 95 per cento preferisce l’attuale area, quella vicino al Mercatò».

Il mercato tornerà mai in centro?   «Prima la relazione, poi la scelta»

Dal punto di vista politico l’Amministrazione non nasconde il proprio orientamento. «Come Amministrazione saremmo intenzionati al ritorno in centro del mercato», afferma Testore, sottolineando però come la decisione non possa prescindere da una valutazione tecnica approfondita. «Attraverso la polizia locale, la prossima settimana sarà dato incarico a un tecnico esperto di mercati ambulanti che valuti bene le due opzioni, perché in entrambi i casi ci sono problematiche legate alla sicurezza sotto diversi punti di vista». Nel frattempo la collocazione attuale è stata prorogata: «Attualmente il mercato è stato prorogato nell’area del Mercatò fino al 30 aprile, ma è possibile, anche se ancora non ne ho la certezza, che questo prosegua fino alla fine di giugno».

Le criticità, come evidenzia lo stesso sindaco, non mancano in nessuna delle due soluzioni. Nel caso del ritorno in centro, il nodo principale riguarda la viabilità, con il passaggio delle auto e la chiusura parziale del corso principale. Una chiusura totale, infatti, non sarebbe praticabile per il transito degli autobus nelle prime ore del mattino e intorno a mezzogiorno, oltre al fatto che si tratta dell’unica strada per raggiungere Villareggia. Anche l’area del Mercatò presenta però limiti evidenti, a partire dalla questione della viabilità critica e dei parcheggi. «Lì non vi è un parcheggio pubblico: dove attualmente le persone sostano è un’area privata e dunque, se quella sarà la posizione definitiva, occorrerà stipulare una convenzione con Mercatò affinché il pubblico possa parcheggiare lì, cosa che non è mai stata fatta».

In questo quadro complesso, Testore ribadisce la necessità di affidarsi a competenze specifiche prima di assumere decisioni definitive. «Con la valutazione del tecnico prenderemo una decisione che sarà certamente politica, ma senza questa analisi non possiamo fare nulla perché non siamo esperti di questo campo».
Tornare semplicemente alla situazione precedente al 2023, quando la Giunta Marchetti spostò il mercato per consentire la rimozione del ponteggio da palazzo Carpeneto e la realizzazione del tetto fittizio, appare oggi dunque difficile senza interventi e modifiche. Ora non resta che attendere il parere del tecnico per conoscere quale sarà la valutazione finale della Giunta guidata da Giorgio Testore.