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Il paese piange la sua infermiera vinta dal male

Giuliana Acotto lascia un grande vuoto nella comunità.

Il paese piange la sua infermiera vinta dal male
Cronaca Chivasso, 19 Giugno 2021 ore 06:46

Il paese piange la sua infermiera vinta dal male, aveva solo 49 anni. Giuliana Acotto lascia un grande vuoto nella comunità.

Il paese piange la sua infermiera vinta dal male

Una vita spezzata dalla malattia a soli 49 anni, se ne è andata così Giuliana Acotto lasciando in un dolore incolmabile il marito Gianluca, i figli Enrico e Marcello, la mamma Modesta, il papà Riccardo e altri familiari. Lavorava come infermiera presso l’ospedale di Ivrea e i suoi colleghi hanno voluto darle un ultimo saluto con un volo di palloncini sul piazzale della Chiesa Parrocchiale di Vische al termine della funzione religiosa che si è svolta nel primo pomeriggio di lunedì 14 giugno.
A Vische, la famiglia di Giuliana è molto conosciuta, il papà Riccardo ha gestito per tantissimi anni un esercizio commerciale nella piazza del paese dove vendeva e riparava biciclette.
E a ricordarla colpiti da un profondo dolore sono anche i coscritti della classe 1972 e tra loro anche il primo cittadino.

Il ricordo

«Giuliana era una mia coscritta – ricorda il sindaco Federico Merlo – La sua scomparsa sembra impossibile a tutti noi e penso soprattutto a come i suoi genitori, entrambi ancora in vita, riusciranno a superare questo dolore: perdere un figlio è un evento contro natura. Questo lutto segna la vita cittadina in maniera profonda e accentua lo sconcerto e il dolore che, come vischesi, abbiamo vissuto recentemente con la morte del nostro concittadino Luigi Valle. Come comunità abbiamo il dovere di sostenere chi deve affrontare la quotidianità dopo un lutto così tremendo. Ai familiari di Giuliana va tutto il cordoglio mio personale come sindaco e come coscritto. Di lei conserveremo negli anni un ricordo profondo».
Sentimenti e pensieri condivisi dalla comunità vischese ed espressi con la presenza da tutti coloro, davvero tanti, che hanno voluto donare un pensiero o una preghiera con la loro presenza alla cerimonia funebre di lunedì scorso.