Cronaca
MONTANARO

Il paese piange l’ex combattente e il presidente della Libertas

Reffo e Frola lasciano un grande vuoto nella comunità che li ricorda con affetto.

Il paese piange l’ex combattente e il presidente della Libertas
Cronaca Chivasso, 27 Agosto 2022 ore 05:16

In queste ultime settimane Montanaro è stato segnato da alcuni lutti.

L'addio a Reffo

E’ venuto a mancare l’ultimo partigiano, Eugenio Reffo, 93 anni, combattente della 47esima Brigata Garibaldi del Distaccamento di Pont Canavese. «Tutta la nostra sezione- fa sapere l’Anpi di Montanaro presieduta da Ombretta Massa- si stringe intorno alla famiglia, condividendo la perdita del compagno Eugenio». Reffo nel 2016 ricevette la medaglia della Liberazione conferita dal Ministro della Difesa. Un uomo importante che il sindaco Giovanni Ponchia non può certamente non ricordare. «Fra le tante attività che ho svolto in questi otto anni del mio mandato- dice Ponchia- ce n’è una particolare rimasta nella mia memoria: la consegna della medaglia della Liberazione al nostro partigiano Eugenio Reffo. Ho avuto l’onore di conferire al nostro concittadino tale importante riconoscimento. Lui è stato il nostro ultimo partigiano. Ha lottato per la libertà di tutti noi. Ci ha lasciato portando con sè quei ricordi di guerra che, per fortuna, i nostri figli non hanno conosciuto. Il suo ricordo serva ai giovani per capire cosa significhi lottare per tutto ciò che abbiamo ma soprattutto per la libertà».

Il paese piange Frola

Bruno Frola, 77 anni, ha dedicato la sua vita al sociale spargendo semi di bontà che continuano a crescere. Impiegato alla Telecom, è stato in passato nominato Presidente dell’associazione Libertas di Montanaro, un gruppo impegnato nella promozione di attività sportive e culturali in ambito territoriale. «Mio fratello- riferisce il fratello Livio Frola- è stato un grand’uomo, fonte di ispirazione per tanti. Il suo esempio, la sua sincerità e bontà d’animo continueranno a vivere nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto. Ha donato sè stesso al prossimo. Ha messo a disposizione degli altri, in particolare dell’associazione, la sua grande esperienza di viaggiatore. Faceva sognare la gente con i suoi viaggi per il mondo. Asia, Africa, Sud America, registrava tutto nei suoi reportage fotografici che metteva poi a servizio della gente. C’era tutta la sua cultura in queste attività. E faceva grandi traversate in barca a vela nel Mediterraneo. Era riuscito in un’impresa considerevole: era andato in barca dall’Italia sino al Mar dei Caraibi. Ha seguito le orme della famiglia Frola: nostro papà e la zia si sono dedicati al sociale».

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