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Il testamento di Lovazzano, ecco a chi andrà il suo “tesoro”

Cento mila euro all’asilo Carletti, 50 mila alla San Vincenzo. E ancora Cri e Vigili del Fuoco.

Il testamento di Lovazzano, ecco a chi andrà il suo “tesoro”
Chivasso, 26 Settembre 2020 ore 06:28

Il grande cuore di Angelo Lovazzano: il suo patrimonio andrà a preti e suore. Cento mila euro all’asilo Carletti, 50 mila alla San Vincenzo. E ancora Cri e Vigili del Fuoco.

Il testamento di Lovazzano

«Senza fare rumore, senza tiletti che informassero della sua dipartita, senza il tributo dovuto ad un personaggio che con il suo lavoro aveva carpito, attraverso migliaia e migliaia di scatti, la nostra quotidianità».

Il ricordo

Così, poche settimane fa, ricordavamo la figura di Angelo Lovazzano, uno dei fotografi più noti di Chivasso, scomparso a 91 anni, il 12 agosto, a Moncrivello. Sulla porta del suo negozio di via Torino era sempre pronto ad un saluto, a dare informazioni, a scattare fotografie che ora, magari riposte in un cassetto, sono tra i ricordi più belli. E come scordare la sua vetrina piena di personaggi di carnevale, con carri e maschere a segnare lo scorrere degli anni.
E ancora la sue «Fede», profonda, che fino a quando la salute glielo ha permesso lo portava ogni domenica in chiesa, seduto nel coro accanto alla porta della sacrestia.

La generosità di Lovazzano

Ora, però, i chivassesi devono iniziare a ricordare Angelo Lovazzano anche per la sua enorme, infinita generosità
Generosità scritta nero su bianco in un testamento olografo pubblicato dal Notaio Umberto Romano lo scorso 8 settembre e registrato a Torino lunedì 14.
Poche righe, scritte di suo pugno, che oltre a nominare eredi universali due nipoti, lasciando poi un «legato» a un pronipote, cambieranno la vita di davvero molte persone.
Lovazzano voleva prima di tutto aiutare i poveri, i sofferenti di Chivasso come di ogni angolo della terra, e siamo sicuri che avrà passato interi giorni a pensare come distribuire il frutto di una vita di lavoro e risparmio, senza mai un vizio, senza mai una spesa che non fosse necessaria.
L’elenco parte con i 25 mila euro legati al Convento di Betania del Sacro Cuore di Vische, a cui si aggiungono i 25 mila donati alla parrocchia del centro canavesano per aver ospitato, dal 2001 al 2012, la festa in onore di Padre Pio a cui Angelo Lovazzano era molto devoto.
Senza dimenticare cinquanta mila euro divisi tra alcuni amici, Lovazzano ha poi voluto destinare 10 mila euro alla chiesa parrocchiale di Chivasso (immaginiamo quella del Duomo, che come detto frequentava) e ben 50 mila euro alla San Vincenzo, «Per i più poveri».
E ancora ai poveri ha pensato con 100 mila euro alle suore della Congregazione di Suor Teresa di Calcutta, e altri 100 mila ai salesiani di Terre Lontane.
Cento mila euro anche alle suore di Santa Maria di Leuca dell’asilo di Chivasso (Carletti), da destinare ai poveri, 100 mila euro al Santuario di Oropa, cento mila euro al Cottolengo di Torino, 50 mila euro (per i poveri) a Radio Maria e cento mila euro («Per la gloria del Padre e per i poveri») alle missionarie «Unitas in Christo ad Patrem» di Anzio.
Il testamento si conclude con altre due donazioni, assolutamente inaspettate: dieci mila euro alla Croce Rossa di Chivasso e dieci mila euro ai Vigili del Fuoco, sempre di Chivasso.

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