TORRAZZA PIEMONTE

Immondizia e case abusive, la proprietà: "Una perizia per sapere se sono i nostri terreni"

La vicenda del campo nomadi di Torrazza Piemonte non si è certamente conclusa con il pagamento da parte della proprietaria del terreno, Mariangela Tonatto, della pulizia svolta dal Comune.

Immondizia e case abusive, la proprietà: "Una perizia per sapere se sono i nostri terreni"
Cronaca Chivasso, 04 Settembre 2021 ore 05:20

La vicenda del campo nomadi di Torrazza Piemonte non si è certamente conclusa con il pagamento da parte della proprietaria del terreno, Mariangela Tonatto, della pulizia svolta dal Comune su quell’area dove ad agosto 2019 i carabinieri di Leini e Verolengo, insieme ad Arpa ed alcuni dipendenti del Comune di Torrazza, hanno scoperto un’area di rifiuti abbandonati.

Immondizia e case abusive

La vicenda del campo nomadi di Torrazza Piemonte non si è certamente conclusa con il pagamento da parte della proprietaria del terreno, Mariangela Tonatto, della pulizia svolta dal Comune su quell’area dove ad agosto 2019 i carabinieri di Leini e Verolengo, insieme ad Arpa ed alcuni dipendenti del Comune di Torrazza, hanno scoperto un’area di rifiuti abbandonati.
Tonatto, infatti, ha pagato a maggio i circa 24 mila euro per queste operazioni di bonifica in località Borgoregio, in via Caduti per la Libertà, perché dal Comune hanno calcolato che quei terreni sono di sua proprietà.
Ma solo qualche settimana fa, un’altra tegola si è abbattuta su questa famiglia: il Comune le ha imposto l’abbattimento delle costruzioni abusive, edifici nei quali vivono delle famiglie.
Ma di fronte a questa situazione, Tonatto ha deciso di non rimanere ad aspettare.

"Una perizia per sapere se sono i nostri terreni"

«Abbiamo dato incarico a dei professionisti di svolgere delle perizie per verificare che le aree per le quali abbiamo pagato la bonifica siano solo di nostra proprietà perché abbiamo dei dubbi - spiega la proprietà - Ci pare, infatti, che non siano solo nostri terreni dopo aver esaminato anche delle cartine storiche. Ma solo con una perizia accurata saremo in grado di confermare questa nostra ipotesi. Verifica che faremo fare anche per le abitazioni, anche in questo caso ci pare che gli edifici non siano costruiti solo sulle nostre proprietà. Qualora fosse così, agiremo di conseguenza visto che l’ufficio tecnico ci aveva comunicato che invece erano nostri terreni».
Ma sull’ordinanza di abbattimento anche coloro che vivono all’interno non sono rimasti con le mani in mano: «Hanno presentato ricorso al Tar contro l’abbattimento - spiega la proprietà dei terreni - e lo faremo anche noi perché non vogliamo lasciare queste persone, che da anni abitano lì e che sono residenti a Torrazza, senza un tetto sulla testa».
Insomma, se qualcuno pensava che presto si sarebbe chiuso anche questo capitolo aveva torto. Il caso proseguirà ancora.