Infiltrazioni d’acqua nella case popolari

Un inquilino scrive una lettera al Comune: «Dateci delle risposte, cercate di fare gli interventi negli alloggi».

Infiltrazioni d’acqua nella case popolari
Chivasso, 08 Dicembre 2019 ore 06:13

Infiltrazioni d’acqua nella case popolari. Un inquilino scrive una lettera al Comune: «Dateci delle risposte, cercate di fare gli interventi negli alloggi».

Infiltrazioni d’acqua

«Dormiamo sull’acqua, sono oramai disperate le nostre condizioni» sono queste le parole di Giuseppe De Luca (nella foto) l’inquilino che vive nelle case popolari di via don Domenico Salassa il quale per l’ennesima volta denuncia una situazione che non le parole, ma le immagini bastano a descrivere. Una situazione triste, che fa riflettere, quella dell’edilizia di questi alloggi, complicata da risolvere, tanto che il Comune di Montanaro guidato dal Primo Cittadino Giovanni Ponchia incontra difficoltà ad investire le risorse necessarie per mettere mano ad un immobile di così vaste dimensioni. «Le cantine del nostro immobile non sono oramai più utilizzate da tempo, praticamente vuote- spiega De Luca- A causa delle piogge di questi ultimi tempi, le cantine si sono completamente allagate a tal punto che l’acqua ha raggiunto in certi punti i 25 o 30 centimetri di altezza. E quando finalmente le piogge cessano, il livello dell’acqua anzichè diminuire invece sale perchè in queste cantine giungono forti infiltrazioni dovute all’interramento di un canale d’acqua, nel lato nord dello stabile, non intubato che non ha più possibilità di defluire regolarmente. Una situazione che ogni inverno si fa sempre peggio. L’umidità è diventata davvero un incubo nel nostro stabile». Quest’inquilino vive in un alloggio insieme alla sua famiglia al piano terra che si trova proprio al di sopra delle cantine. «E’ come se dormissimo sull’acqua, le nostre stanze sono veramente impregnate di umidità e alquanto fredde- continua l’uomo- Persino, scende giù acqua all’interno del nostro alloggio e più precisamente dentro al camino e nello sgabuzzino. La stagione fredda non è per nulla piacevole in questa casa e per riscaldarci non abbiamo che una stufa a pellet». La situazione è comune a tutti i locatari di questa casa che da tempo lamentano di vivere in assurde ed insostenibili condizioni per via della fatiscenza di questo immenso immobile. «Qualche settimana fa, sono venuti dal Comune a fare un sopralluogo per verificare la nostra situazione, poi non abbiamo saputo più nulla- aggiunge De Luca – Quindi, in questi giorni, ho scritto al Comune comunicando che, nel mese scorso, sono venuti due funzionari dell’ufficio tecnico del Comune di Montanaro che hanno effettuato una verifica dello stato dell’immobile. Una situazione, ho sottolineato nella lettera, che a suo tempo l’Asl. di competenza aveva già verificato redigendo una relazione circa i problemi da me segnalati più volte. Essendo trascorsi quasi trenta giorni, ho dunque chiesto di essere informato circa le decisioni che saranno intraprese, non avendo ancora avuto riscontri al riguardo».

Si chiedono risposte

Questo cittadino chiede quindi risposte per garantire una qualità di vita più dignitosa per sè e per la propria famiglia e lo fa proprio per suo figlio che è ancora un bambino ed   ha perciò tutti i diritti di vivere degnamente la propria infanzia. Si spera dunque che la sua richiesta venga in breve ascoltata in modo da riuscire a trovare soluzioni che possano dare a questa, ma anche alle altre famiglie che vivono in questo edificio, la possibilità di vivere più serenamente.

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