A BRANDIZZO

La città nella mani dei vandali, il pugno duro del sindaco LE FOTO

Schiamazzi, atti vandalici e rifiuti abbandonati nei parchi.

La città nella mani dei vandali, il pugno duro del sindaco LE FOTO
Chivasso, 07 Giugno 2020 ore 08:13

Schiamazzi, atti vandalici e rifiuti abbandonati nei parchi: Brandizzo è finita nella mani dei vandali. Ma il primo cittadino Paolo Bodoni non è pronto a sopportare questa situazione.

La città nella mani dei vandali

Schiamazzi, atti vandalici e rifiuti abbandonati nei parchi. Una situazione che sta caratterizzando queste giornate di dopo lockdown e questa volta il sindaco Paolo Bodoni non ci sta e avverte di ricorrere a tutte le leggi a sua disposizione per fermare la situazione. «Non passa giorno che non avvengano segnalazioni per schiamazzi notturni oppure panchine rotte e bottiglie e bicchieri abbandonati nei parchi – Afferma il sindaco – Sono stufo di questa situazione se il ca, mi rivolgerò ai Carabinieri e al Prefetto, ma tutto questo va fermato. C’è sempre un “buon motivo” per mettere in atto un atteggiamento scorretto. Ma stiamo scherzando? Non esistono scusanti per simili atteggiamenti. Adesso è stato preso di mira il parco Grande Torino. Non passa giorno che non si trovino rifiuti nel parco e le panchine sono state danneggiate. Stessa sorte per il parco nei pressi del campo sportivo dove alcune panchine sotto state prelevate dal personale comunale perché ridotte in pessimo stato. Se sarò costretto emetterò delle ordinanze e incontrerò i baristi per un confronto, per chiedere loro un aiuto perché così non si può più andate avanti». Quest’ultimo passaggio del sindaco fa riferimento soprattutto all’incidente in auto avvenuto nella serata di lunedì 1 giugno.

Il pugno duro del sindaco

«Chi trasgredisce sarà punito. Le telecamere del paese saranno visionate con attenzione e gli autori di questi gesti saranno puniti. Non c’è più cognizione di causa. Quando si sono verificati altri episodi, come il danneggiamento alle Buozzi – dice Bodoni – ho incontrato i ragazzi, ho cercato di comprendere cosa li portasse ad agire così. Adesso basta, Non ci sono scusanti. Era in dirittura di arrivo la costituzione della consulta giovanile a cui sta lavorando il consigliere Simone Barbiere, ma a causa dell’emergenza sanitaria si è tutto fermato e adesso dare un’accelerata perché tutto prosegua e si concretizzi al più presto. Mi auguro che la consulta possa essere d’aiuto in questa situazione. Ogni sera c’è una lamentela e qualche atto vandalico. Adesso si agisce per contrastare tutto ciò».

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