CHIVASSO

La città perde anche i Carabinieri Forestali

Addio ad un altro presidio della legalità.

La città perde anche i Carabinieri Forestali
Cronaca Chivasso, 07 Febbraio 2021 ore 06:00

Dopo il Tribunale, Chivasso sta per prendere un altro importante presidio di legalità. Si tratta dei Carabinieri Forestali (ex Corpo Forestale dello Stato), che dagli uffici (provvisori) di Palazzo Einaudi stanno per traslocare a Volpiano.

La città perde anche i Carabinieri Forestali

Dopo il Tribunale, Chivasso sta per prendere un altro importante presidio di legalità. Si tratta dei Carabinieri Forestali (ex Corpo Forestale dello Stato), che dagli uffici (provvisori) di Palazzo Einaudi stanno per traslocare a Volpiano.
Una doccia fredda per l’amministrazione Comunale, dato che il sindaco Claudio Castello aveva già messo sul tavolo alcuni locali all’interno del magazzino comunale di via Volpiano, nello specifico quelli un tempo utilizzati dal custode.
Una soluzione a quanto pare non gradita dai vertici dell’Arma, che hanno quindi scelto la struttura di Volpiano con la disponibilità anche alcuni alloggi di servizio.
Dopo un secolo, quindi, la città deve dire addio a un Corpo storicamente legato alla difesa dell’ambiente, che negli ultimi anni ha sollevato il caso degli orti abusivi di via Brozola indagando anche su numerose discariche abusive anche nei Comuni vicini.

Le altre realtà

Se per la Guardia di Finanza è ormai questione di mesi il trasloco nella nuova caserma realizzata nei locali dell’ex tribunale, si prospettano più lunghi i lavori per lo spostamento degli uffici della Polizia Municipale nei locali all’interno del cortile di palazzo Santa Chiara lato via Defendente Ferrari dove c’era una volta la sede di vigili del fuoco ed ora il Coc. Al piano inferiore ci sarà l’area di ricevimento al pubblico, mentre al piano superiore gli uffici per gli ufficiali.
Vi è poi il (complesso) nodo legato alla caserma dei carabinieri, che da via Mazzé nel gennaio del 2000 aveva raggiunto l’attuale sede di via XXIV Maggio.
Da allora sono passati vent’anni, sono cambiate le esigenze e di conseguenza non è un segreto per nessuno che l’Arma abbia iniziato a guardarsi intorno.
Il sindaco Castello non ha mai nascosto il suo interessamento alla questione, tanto che era stata messa sul piatto una palazzina in area ex Lancia. In tempi non sospetti, prima che diventasse «Palazzo del lavoro Luigi Einaudi», qualcuno aveva anche paventato l’ipotesi di consegnare ai Carabinieri le chiavi della ex Caserma Giordana, ma ora (per quanto sia quasi una scatola vuota) un passo indietro sarebbe impossibile.
Una possibile soluzione, però, c’è ancora: si tratta dell’ex Convento di San Bernardino di via del Collegio, sul mercato a due milioni di euro, prezzo immaginiamo ampiamente trattabile. Con questa mossa, il Comune otterrebbe più di un risultato: offrirebbe ai carabinieri una sede degna di un Comando Provinciale, centralissima e con una sfilza di alloggi di servizio; metterebbe le mani sulla chiesa e sui suoi affreschi, alcuni riferibili alla scuola di Raffaello Sanzio; restituirebbe alla città un tesoro importantissimo che ormai da una decina di anni si trova in stato quasi di abbandono.

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