Cronaca
il ricordo

La città piange Claudio Garella, amico della sezione Uildm Paolo Otelli

Lutto nel mondo del calcio, si è spento Claudio Garella, il "portiere senza mani" come lo aveva definito l'Avvocato Gianni Agnelli.

La città piange Claudio Garella, amico della sezione Uildm Paolo Otelli
Cronaca Chivasso, 13 Agosto 2022 ore 09:19

Lutto nel mondo del calcio, si è spento Claudio Garella, il "portiere senza mani" come lo aveva definito l'Avvocato Gianni Agnelli.

E’ morto Claudio Garella

Come riporta Prima Verona, si è spento  Claudio Garella, 67 anni, a causa di alcune problematiche cardiache insorte a seguito di un intervento chirurgico. Garella era sposato con Laura, con la quale aveva avuto due figlie, Claudia e Chantal.

Il mondo del calcio è in lutto e la città scaligera si stringe attorno alla famiglia dell’uomo che è stato il portiere del Verona dello scudetto. Debuttò in Serie A nel corso del campionato 1972-1973 con la maglia del Torino nella gara contro il Lanerossi Vicenza.

Passò anche al Verona allenato da Osvaldo Bagnoli, con il quale partecipò alla storica conquista dello scudetto nella stagione 1984-1985. Garella è risultato essere del tutto determinante in diverse partite, basta pensare a Roma-Verona del 21 ottobre 1984, in cui Garella mantenne la porta inviolata con una serie di interventi decisivi.

“Il portiere senza mani”

Garella era noto per le sue abilità e veniva anche definito come il “portiere senza mani”. L'avvocato Gianni Agnelli di lui aveva detto: “Garella è il più forte portiere del mondo. Senza mani, però…”.

Era infatti conosciuto per la sua tendenza nel parare con ogni parte del corpo, soprattutto nelle uscite basse. Dopo la vittoria dello scudetto nel 1985, Garella era stato ribattezzato con il nomignolo da supereroe “Garellik”.

Amico della sezione Uildm Paolo Otelli

La Sezione Uildm "Paolo Otelli" di Chivasso partecipa al lutto della famiglia per la perdita di Claudio Garella, 67 anni, che fu portiere degli scudetti di Verona (1984/1985) e Napoli (1986/1987), mancato per complicazioni cardiocircolatorie in seguito ad un intervento chirurgico al cuore:

Le sue gesta sportive rimarranno sempre negli annali del calcio, ma noi vogliamo soffermarci sulla sua vicinanza ai ragazzi in carrozzina che fanno sport. Garella, residente nella vicina San Mauro Torinese, era un amico della nostra associazione e, nei primi anni 2000, accettò di dare il tocco d'inizio ad uno dei tornei di hockey in carrozzina organizzati dalla Uildm, nell'attuale piazza Carta di Chivasso. Ricordiamo con affetto questo "gigante", anche di bontà, che rispose subito di sì alla nostra richiesta, trascorrendo una giornata con noi, a fare il tifo e sostenere gli atleti in carrozzina. Alla moglie Laura ed alle figlie Claudia e Chantal le sentite condoglianze da parte della sezione chivassese dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter