Cronaca
lutto

La città piange il suo giovane papà vinto dal male

Lui, che ha sempre affrontato la malattia a testa alta senza mai farsi abbattere, ha perso la sua sfida più grande.

La città piange il suo giovane papà vinto dal male
Cronaca Vercellese, 10 Ottobre 2021 ore 05:56

Crescentino piange un altro giovane papà vinto da un male che non gli ha lasciato alcuno scampo. Lui, che ha sempre affrontato la malattia a testa alta senza mai farsi abbattere, ha perso la sua sfida più grande.

La città piange il suo giovane papà vinto dal male

Crescentino piange un altro giovane papà vinto da un male che non gli ha lasciato alcuno scampo. Lui, che ha sempre affrontato la malattia a testa alta senza mai farsi abbattere, ha perso la sua sfida più grande. E ora rimangono i tanti ricordi. Perché ora quando si pensa a Cristiano Passarello non si può non ricordare il suo animo gentile e la sua bontà. Qualità che chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo ha potuto apprezzare.
Cristiano, aveva 49 anni, è nato e cresciuto a Crescentino, città dove poi ha deciso di far crescere la sua famiglia insieme alla moglie Stefania Bobba.
Dopo gli studi, ha iniziato a lavorare nello stabilimento Teksid di strada del Ghiaro a Crescentino. Poi, prima che questa cessasse la sua attività, aveva cambiato lavoro. Prima aveva lavorato alla CGT a Settimo Torinese, poi aveva chiesto ed ottenuto il passaggio nella sede di Vercelli dove ha lavorato sino a quando la malattia glielo ha permesso.
Nel passato di Cristiano c’era una lunga militanza tra le fila dell’Ecs Basket, società sportiva nella quale ha giocato fino alla nascita del figlio Vittorio. Solo in quel momento aveva appeso le scarpette al chiodo.

I ricordi

«Cristiano non aveva altri hobby perché il resto del tempo era al lavoro o diversamente con noi, ma finché è stato bene lavorava molto quindi il tempo libero lo passava con la famiglia» - ricorda la moglie.

«Era un ragazzo solare, con il quale era molto piacevole passare del tempo» ricordano gli amici di sempre. Anche i colleghi dell’ex stabilimento Teksid lo ricordano con profondo affetto, come un grande lavoratore che non si è mai risparmiato.

Un male incurabile l’ha strappato all’affetto della sua famiglia ancora giovane, aveva solamente 49 anni e ancora tanti sogni e progetti da realizzare con i suoi cari.
Con la sua scomparsa Cristiano lascia un grande vuoto nella vita della moglie Stefania, dei figli Vittorio e Francesca, della mamma Natalia, del fratello Leonardo con Melissa e Tommaso, dei suoceri Domenico e Renata e del cognato Paolo.

I funerali sono stati celebrati nel pomeriggio di sabato 2 ottobre nella chiesa parrocchiale di Crescentino dove il giorno precedente era stato recitato il rosario.
Le sue ceneri riposeranno al cimitero di San Genuario.