CRESCENTINO

La città piange l’ex dirigente del basket

Aldo Passarello è scomparso all’età di 72 anni nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre all’Infermeria Santo Spirito.

La città piange l’ex dirigente del basket
Vercellese, 22 Novembre 2020 ore 05:35

Sono giorni difficili per Crescentino che piange Aldo Passarello, scomparso all’età di 72 anni. Era ex dirigente nell’Ecs Basket di Crescentino.

La città piange l’ex dirigente del basket

Sono giorni difficili per Crescentino che piange Aldo Passarello, scomparso all’età di 72 anni nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 novembre all’Infermeria Santo Spirito. Un uomo che ha dedicato la sua vita intera alla famiglia, al lavoro e al mondo del volontariato. In molti, infatti, lo ricordano in città per il suo legame con la storica società di basket, l’Ecs oggi guidata da Maurizio Ravarino.

Il ricordo

Una società, infatti, che subito dopo la sua dipartita ha voluto commemorarlo con un pensiero molto toccante, che spiega quanto lui sia stato importante: «Aldo è entrato nel mondo biancoazzurro per seguire i suoi ragazzi, Cristiano e Leonardo, come fanno molti genitori dei nostri ragazzi. Ma in poco tempo ha subito messo a disposizione il suo tempo e la sua voglia di rendersi utile. Prima come dirigente di squadra e poi come Consigliere del Direttivo della nostra associazione, sempre disponibile a dare il suo contributo in maniera concreta e discreta, passatemi il gioco di parole. Lui preferiva lavorare lontano dai riflettori, in secondo piano, ma importante per tutte quelle attività che pochi notavano ma senza le quali l’attività in palestra difficilmente avrebbe potuto svolgersi regolarmente. L’efficienza delle attrezzature, la verifica della presenza delle figure necessarie allo svolgimento delle partite, il controllo di materiale, abbigliamento, palloni e tutto quanto ruotasse intorno alle squadre era compito suo e tutti noi eravamo tranquilli perché sapevamo che la meticolosità e la precisione di Aldo erano garanzia di successo. Lui, con i compianti Antonio Camparo e Gino Balboni, costituivano un trio formidabile, capaci di trovare una soluzione a qualsiasi inconveniente capitasse e capaci di pensare a tutto quanto era necessario predisporre per consentire a coach ed atleti di andare in campo con il solo pensiero di giocare a basket».
Un uomo con un cuore grande che si prendeva sempre cura del prossimo anche attraverso le donazioni del sangue che ha sempre svolto finché la salute glielo ha permesso.

Ex dipendente della Teksid

Ma in tanti se lo ricordano anche nella sua lunga carriera nello stabilimento Teksid di strada del Ghiaro. Aldo lavorava nel reparto tornitura, era un grande lavoratore. E tanti sono i colleghi, ma anche gli amici, che hanno voluto stringersi “virtualmente”, perché le norme anti contagio da Covid19 non lo consentono, al dolore della moglie Natalia, dei figli Cristiano con Stefania, Leonardo con Melissa, dei nipoti Vittorio, Francesco e Tommaso, della sorella Maria Angela con Ivano e di tutti i suoi cari.

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