Cronaca
CHIVASSO

La città piange Riccardo, volto dell'Unicredit

E' morto improvvisamente per un malore la scorsa settimana.

La città piange Riccardo, volto dell'Unicredit
Cronaca Chivasso, 02 Aprile 2022 ore 05:57

Si sono svolti  in Duomo a Chivasso, i funerali di Riccardo Autino, 51 anni, morto improvvisamente per un malore la scorsa settimana.

La città piange Riccardo, volto dell'Unicredit

Non hanno parole i suoi amici, quelli con cui è cresciuto a Chivasso, quelli che ha incontrato nel corso della sua purtroppo breve vita, tutti quelli che hanno avuto modo di apprezzare la sua gentilezza.

Il ricordo dei colleghi

Dipendente dell’agenzia Unicredit di Settimo Torinese, così è stato ricordato dai suoi colleghi: «Non è semplice trovare le parole in queste situazioni, ma non vogliamo che il silenzio passi per indifferenza, siamo tutti sconvolti per questa perdita, pensiamo sia giusto far emergere il nostro sentire.
Non avremmo mai immaginato di trovarci qui a scrivere queste poche righe per congedarci da te.
Nei nostri pensieri si susseguono episodi, aneddoti che custodiremo tra i più cari e preziosi. Noi colleghi siamo contenti di aver conosciuto una persona così bella e pulita, un collega, un amico e un compagno di viaggio, un uomo dal carattere mite ma attento, riservato e presente.
Chi ti conosce bene sa che i complimenti ti facevano arrossire e che il tuo essere semplice e mai banale è stata la tua vera forza.
Questa evento luttuoso di paralizza e ci obbliga a fare i conti su ciò che sia davvero prioritario ed essenziale nella vita. Per quanto la tua morte ci appaia assurda e complessa da comprendere, vorremmo pensare che la tua presenza nelle nostre vite non sia passata inosservata, il tuo stile ci sarà da monito per convincerci ad essere più solidali attenti nelle relazioni.
Oggi nei nostri sentimenti vi è tanta amarezza e sconforto ma ti promettiamo che questa terribile mancanza sarà forza nel nostri percorsi di vita e nel ricordarti sorrideremo pensando che nei nostri cuori la tua non sarà un'assenza. Come eri solito dire, "Ma che te lo dico affa!"».
Lascia la mamma Carmen, il papà Enrico, la compagna Stefania e le zie Natuzza e Luana.

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