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La città piange Simona: «Un esempio per tutti»

Molto attiva nel volontariato, era anche socia della Uildm «Paolo Otelli»

La città piange Simona: «Un esempio per tutti»
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«Com’era Simona? Sembrava conoscere il senso della vita».
Nella serata di lunedì 1 aprile, lunedì di Pasquetta, quello da sempre dedicato allo «stare insieme» in amicizia, la città ha ricevuto la notizia che nessuno avrebbe voluto mai ascoltare.

La città piange Simona: «Un esempio per tutti»

Simona Ferrero, 54 anni, storica commerciante di vicolo del Portone e via Teodoro II, ha perso la sua battaglia più importante, quella contro un male che da anni combatteva con ogni sua forza.
Si è spenta all’Hospice di Foglizzo, dove era stata ricoverata all’aggravarsi delle sue condizioni, circondata dall’affetto della mamma Giuseppina, conosciuta da tutti come Pina, del marito Luca Cavallotto e del figlio Fabio.
Simona, come detto, era una commerciante «vera», con una vita dedicata ai suoi clienti per cui era diventata un punto di riferimento.

L'amore per il lavoro

La sua è una tradizione di famiglia: i genitori Pina e Mario, scomparso alcuni anni fa, erano al timone di «Elettrosystem», mentre Simona con il suo «Oggetto Luce» si era specializzata in complementi d’arredo e liste nozze.
Negli anni, Simona non ha mai mancato di far sentire la propria voce per il bene del commercio cittadino, dalle critiche alle ultime edizioni del Mercà d’la Tola al no all’isola pedonale di via Po: «La via è buia, senza arredi - ci aveva dichiarato - il lampione tra un mese sarà di nuovo giù. Dobbiamo abituarci a lavorare solo con i vicini di casa...».

Dava forza a tutti

«Simona - racconta Patrizia Martini, amica e collega - era l’anima di questo vicolo. Era la presenza più forte, e nonostante la malattia era sempre in prima linea.
Era lei che dava la forza a tutti noi, e ci lascia il grande insegnamento di non mollare mai, di crederci sempre.
Sapeva prendere la vita come viene, giorno per giorno, Simona sembrava conoscere il senso della vita.
Questa mattina è stato brutto trovarsi qui senza di lei: siamo una grande famiglia, insieme da più di vent’anni. Ora siamo vicini a sua mamma, a suo marito, a suo figlio, con con tutto l’amore che abbiamo».
Simona era davvero l’anima della via, e sarà difficile pensare ad un Natale, con la distribuzione di zabaione e nocciolini in via Teodoro II, senza di lei a fare gli onori di casa.

Molto attiva nel volontariato

Molto attiva nel volontariato, era anche socia della Uildm «Paolo Otelli» di Chivasso, che ha espresso la vicinanza ai suoi familiari tramite il presidente Renato Dutto: «Era una persona splendida, si è sempre data da fare per gli altri. Da qualche tempo era anche socia Uildm, impegnata per Telethon, per sostenere la raccolta scientifica sulla distrofia muscolare. Come Uildm di Chivasso siamo tutti vicini alla sua famiglia».
Un abbraccio arriva anche dal direttivo dell’Ascom guidato dal presidente Carlo Nicosia: «Ci stringiamo alla famiglia di una giovane collega che ha combattuto in questi ultimi anni una dura battaglia, senza perdere determinazione ed entusiasmo. Da quando la famiglia Ferrero ha trasferito il negozio dalla storica sede di piazza della Repubblica a via Teodoro II, Simona è stata una protagonista di tutte le iniziative, vero punto di riferimento per le attività della via. Un forte abbraccio al figlio Fabio, al marito Luca ed alla mamma Giuseppina da tutti noi».

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