MONTANARO

La Protezione civile piange il suo volontario

Si è spento vinto da un malore Marino Serafino, 63 anni.

La Protezione civile piange il suo volontario
Chivasso, 05 Luglio 2020 ore 08:32

La Protezione civile piange un suo volontario. Si è spento vinto da un malore Marino Serafino, 63 anni e residente a Montanaro.

Volontario si spegne in ambulatorio

Quando si è reso conto di non sentirsi bene nel pomeriggio di lunedì 29, Marino Serafino, 63 anni, si è immediatamente recato all’ambulatorio del suo medico, il dottor Antonino Careri, ma ha appena avuto il tempo di entrare che si è accasciato a terra, colpito da un malore, probabile arresto cardiaco. Immediato l’intervento del medico che ha tentato in ogni modo di rianimarlo ma le condizioni sono apparse subito critiche. Giunti tempestivamente sul posto, i soccorritori del 118 non hanno potuto  far altro che constatarne il decesso. Immenso il dolore di tutta la comunità che conosceva Marino per il suo grande impegno nel volontariato. Ex dipendente della ditta Universal di Settimo, era stato uno fra i primi ad indossare la divisa del Gruppo di Protezione Civile Comunale e per anni ha svolto volontariamente l’incarico di «nonno vigile»: con il suo modo di fare mite ma risoluto rappresentava un punto di riferimento per gli scolari.

I ricordi

A ricordarlo il coordinatore di Protezione Civile Davide Baggio.
«Ci ha lasciato il volontario più amato da tutti noi – ricorda Baggio – Per noi rappresentava il vice coordinatore, era una persona sempre pronta ad ogni chiamata, non si tirava mai indietro, senza paura, anche nei momenti di grande emergenza sul territorio. Uno fra i suoi meriti più belli che ha facilitato il nostro compito era il suo carattere scherzoso, allegro, capace di sdrammatizzare le situazioni anche più complicate infondendoci coraggio. Come è stato sempre presente lo continuerà ad esserlo nei nostri ricordi».
«Ogni volta che mi giravo intorno per trovare qualche aiuto urgente da risolvere – è il ricordo del sindaco Giovanni Ponchia – Marino mi tranquillizzava e diceva «Giovanni non ti preoccupare se vuoi vado io, prendo la macchina dei vigili e vado io» ed io rispondevo: «Grazie Marino, tu ormai sei un dipendente comunale, sei un nonno vigile, un volontario, sei soprattutto una persona pronta ad aiutare per il bene comune». In questo difficile momento di pandemia, hai dimostrato grande impegno, insieme ai tuoi colleghi, a distribuire mascherine ai cittadini, rendendoti disponibile anche la domenica. Spero che il tuo esempio aiuti altri ad essere così altruisti proprio come te».

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