una situazione inaccettabile

La stazione di Brandizzo è vietata ai disabili: li’ è impossibile salire sul treno

Domenico Catino aveva scritto alle Ferrovie per evidenziare la situazione, ma da allora nulla è ancora cambiato.

La stazione di Brandizzo è vietata ai disabili:  li’ è impossibile salire sul treno
Chivasso, 05 Settembre 2020 ore 06:35

Impossibile prendere il treno alla stazione di Brandizzo per le persone disabili.
E’ questa la situazione presente a Brandizzo e che Domenico Catino, papà di una ragazza disabile ha voluto sottolineare o meglio ha fatto presente a Trenitalia per poter risolvere la situazione e poter permettere a sua figlia e a tutte le persone che si trovano in quella condizione di poter utilizzare il treno.

Impossibile salire sul treno per un disabile

Era febbraio 2018 quando Catino ha inviato una comunicazione alle Ferrovie per far presente la situazione. «Ieri ho cercato di prenotare telefonicamente assistenza da Torino Porta Susa a Brandizzo, ma mi è stato risposto che non era possibile in quanto la stazione di Brandizzo non è gestita da servizio. – si legge nella comunicazione – Mi servo della linea sfm2 Chivasso-Pinerolo tutti i giorni per recarmi al lavoro e tutti i treni sono dotati di un vagone disabili e di una pedana che dovrebbe garantire la salita e la discesa nelle stazioni dove il piano della stazione non coincide con quello del treno, ma alla mia richiesta ai vari capotreno che incontro mi è sempre stato detto che non è possibile utilizzarla. Il fatto che non sia possibile usare una soluzione di cui il treno è dotato, dà vita ad una situazione alquanto “paradossale”. Tra l’altro nella tratta che percorro io Brandizzo è la sola stazione con il piano banchina più basso del piano treno. Qualcuno mi può spiegare perché non si deve utilizzare la pedana a bordo del treno… che consentirebbe a mia figlia, o a chiunque ne abbia bisogno, di muoversi in completa autonomia?».

La risposta di Trenitalia

Era seguita una risposta: «Le scrivo facendo seguito alla Sua segnalazione.
La problematica che riferisce è di particolare rilevanza.
Per quanto riguarda l’aspetto che si collega all’accessibilità al servizio da parte delle persone a ridotta mobilità, ritengo utile innanzitutto evidenziare che nel corso di questi ultimi anni R.F.I. ha posto in opera un programma di interventi strutturali e tecnologici nelle stazioni.
In particolare sono in corso di realizzazione: l’adeguamento degli sportelli di biglietteria ed i servizi igienici pubblici, l’installazione di ascensori, piattaforme elevatrici e rampe fisse per consentire l’accessibilità ai binari nei sottopassaggi e passerelle aeree, nonché di scale e tappeti mobili, la creazione di percorsi tattili per persone con disabilità visiva, e l’innalzamento dei marciapiedi di stazione a 55 cm (al posto degli attuali 25 cm) per agevolare l’accesso ai treni a tutti i viaggiatori.
La stazione di Brandizzo è inserita in questo programma e progressivamente sarà adeguata agli standard sopraindicati.
Desidero altresì comunicarle che abbiamo in corso uno studio al fine di risolvere le problematiche che hanno sin qui reso difficoltoso l’uso delle pedane dei treni, problematiche che impedivano – una volta usata la pedana – la ripartenza dei treni poiché essa interferiva con il sistema di chiusura/apertura delle porte».

…Ma nulla è cambiato

Una risposta del genere ha fatto ben pensare peccato che ad oggi nulla sia ancora cambiato. «Ho compreso che devo effettuare i lavori – prosegue Catino – ma adesso è passato molte tempo, nel frattempo mia figlia termina le scuole. La stazione di Brandizzo è l’unica che non permettere di effettuare questo servizio. Mia figlia va a scuola con i mezzi della Croce Rossa. Lo scorso anno abbiamo provato a prendere qualche volta il pullman, ma si deve prenotare e se il pullman è troppo pieno si rimane a terra, come è già capitato. Senza pedana non posso far salire mia figlia sul treno con la carrozzina elettrica, ma con un aiuto lei può salire con la carrozzina pieghevole. Questo implica che lei per raggiungere Chivasso o Torino non potrà poi avere un’autonomia di movimento come invece può avvenire con la sedia elettrica». Ad agosto 2020 Catino ha nuovamente segnalato la situazione Trenitalia mettendo in conoscenza il sindaco Paolo Bodoni: «Convengo con Catino che le persone (persone!!) con disabilità siano sempre messe in un angolo. Sono al fianco di questo cittadino, di questo papà, e farò tutto quello che è in mio potere perché questa vicenda abbia una soluzione utile e fattiva per tutti i brandizzesi che hanno difficoltà nel movimento e nella deambulazione.
Con gli uffici del Comune, che mi onoro di rappresentare, faremo le pressioni lecite e dovute affinché la stazione dei treni di Brandizzo sia fruibile da parte di tutti».

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