Il caso

La Stazione non è sicura: torna la “zona rossa”

Ma il vero problema è che l'80% delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio comunale non funziona

La Stazione non è sicura: torna la “zona rossa”

Durante il Consiglio Comunale di ieri, 31 marzo, il sindaco di Chivasso Claudio Castello ha riferito l’esito del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato lunedì scorso  dal Prefetto di Torino Donato Cafagna a seguito della richiesta avanzata dallo stesso primo cittadino per la proroga della zona rossa nell’area della stazione ferroviaria.

La Stazione non è sicura: torna la “zona rossa”

La precedente proroga era scaduta lo scorso 20 marzo (mentre le risse erano tornate all’ordine del giorno) ma le valutazioni condivise con le forze dell’ordine hanno reso opportuno un ulteriore periodo di applicazione delle misure straordinarie. Durante il Comitato, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, alla presenza della dottoressa Gabriella Viglione (Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea), hanno illustrato l’attività svolta negli ultimi mesi e gli effetti positivi registrati in termini di prevenzione, controllo e contrasto dei fenomeni critici presenti nell’area.

Alla luce di questi elementi, il Prefetto ha accolto la richiesta del Comune, concedendo una proroga di ulteriori tre mesi della zona a vigilanza rafforzata a partire da giovedì 2 aprile.

I dettagli del nuovo provvedimento

Il nuovo provvedimento prefettizio prevede inoltre l’applicazione dell’ordine di allontanamento rivolto ai soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per reati contro la persona, il patrimonio, stupefacenti o armi, qualora pongano in essere comportamenti violenti, minacciosi o molesti nelle aree interessate. Le zone coinvolte comprendono via Roma (da piazza Garibaldi a via Cairoli/via San Carlo), piazza Garibaldi, via Caluso (angolo via Boris Bradac), piazzale Ceresa, via Ceresa, piazzale Movicentro – stazione bus, piazza 12 maggio 1944, via Italia (da piazza Garibaldi a via Cairoli). Particolare attenzione sarà riservata alle ore serali e notturne (19 – 6) e alle aree entro 50 metri da esercizi pubblici e distributori automatici già destinatari di provvedimenti per ordine pubblico o somministrazione irregolare.

Il nodo telecamere

Ma il vero problema, come emerso sempre durante il Consiglio Comunale, è che l’80% delle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio comunale non funziona.