TORINO

La storia di Dimitri, il ristoratore torinese che non si lamenta del Dpcm

Fiducia e senso di responsabilità: la lezione di "uno come tanti" che però ha scelto (come pochi) di non lamentarsi.

La storia di Dimitri, il ristoratore torinese che non si lamenta del Dpcm
Torino, 14 Novembre 2020 ore 10:35

Dimitri Bianchi, come tutti i suoi colleghi ristoratori, ha tirato giù la serranda del suo ristorante in San Salvario a Torino due settimane fa.

Non era alla manifestazione

Eppure, lui non c’era alla manifestazione del 26 ottobre in Piazza Vittorio e non era neanche in Piazza Castello. Perché a differenza di molti lui ha voluto aspettare e credere nei ristori promessi da Conte e la profezia si è auto avverata: i soldi sono arrivati e come dice lui stesso non sono neanche pochi.

Dimitri a dirla tutta non solo non ha manifestato, ma – come ha spiegato in un post di Facebook che lo ha già consacrato a celebrità social – si è anzi vergognato della categoria alla quale appartiene e della mancanza di senso di responsabilità che avrebbe  dovuto dimostrare di fronte alla situazione.

Tutta la storia raccontata dai colleghi di Prima Torino.

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