Chivasso

La “Vaccinazione” del Cosola rivive ai tempi del Covid

Un'idea di Emanuele Cigliuti in collaborazione con la Nuova Periferia, Massimiliano Modena e la Cri

La “Vaccinazione” del Cosola rivive ai tempi del Covid
Cronaca Chivasso, 30 Dicembre 2020 ore 14:53

La “Vaccinazione” del Cosola rivive ai tempi del Covid

La “Vaccinazione” del Cosola rivive ai tempi del Covid

L’idea è di Emanuele Cigliuti. Riproporre il celebre quadro della «Vaccinazione» del pittore di San Sebastiano, ma chivassese d’adozione,  Demetrio Cosola, declinandolo in una fotografia ambientata nel 2020. Una fotografia carica di un importante significato, visto che il 27 dicembre è partita in tutta Europa la campagna di vaccinazioni contro il Covid. Il primo passo per arrestare questa pandemia che ha messo inginocchio il mondo causando un numero impressionante di morti. Quindi un contributo per sostenere la campagna di vaccinazione. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con La Nuova Periferia, il fotografo Massimiliano Modena e il Comitato di Chivasso della Cri.

La lotta contro il vaiolo

Era il 1894 quando il pittore chivassese Demetrio Cosola finì di dipingere la Vaccinazione. Un’opera importante che fotografa un momento di grande impegno sociale nel nostro paese, la lotta contro il vaiolo. Ed è stata la prima grande campagna sanitaria del nostro paese, dell’Italia appena unita.

Noi oggi ci troviamo in un momento altrettanto importante per l’Italia. Sono, infatti, appena arrivate le prime dosi del vaccino.

L’importanza del servizio sanitario nazionale

«Con questa fotografia – come spiega Cigliuti – si vuole sottolineare l’importanza del servizio sanitario nazionale mettendolo al centro dell’immagine aggiornata. C’è infatti un medico di medicina generale che sta per vaccinare altri tre operatori del servizio sanitario, un’infermiera un volontario della Cri e una dottoressa. Ci sono poi altri personaggi in rappresentanza di diverse categorie sociali».

Un significato simbolico

Il quadro, riproposto in chiave attuale, ha un preciso significato ovvero ricordare che con la vaccinazione si è sconfitto il vaiolo e oggi il Covid.
Un ringraziamento alle persone ritratte in fotografia: Antonio Barillà, Bruno Borsano, Daniela Capello, Sara Carrera, Anita Faletto, Megain Nadege con la piccola Wambo Wendja Weny, Benedetto Elidio Nepote, Pietro Nolli, Cristina Nonis, Roberto Tescaro e Nino Ventura.

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