La comunità chivassese e i soci dell’Uni3 si stringono nel ricordo di Ada Finocchio, storica Direttrice dei corsi che per circa un ventennio ha guidato l’associazione con una dedizione rara e un tratto umano indimenticabile.
L’addio ad Ada Finocchio: era stata direttrice dell’Uni3 di Chivasso
La comunità chivassese e i soci dell’Uni3 si stringono nel ricordo di Ada Finocchio, storica Direttrice dei corsi che per circa un ventennio ha guidato l’associazione con una dedizione rara e un tratto umano indimenticabile. Ada non era solo una figura amministrativa; era l’anima organizzativa che aveva saputo raccogliere la preziosa eredità di Angioletta Soria, portandola avanti con lo stesso spirito di servizio ma aggiungendo il proprio tocco personale. Sotto la sua direzione, l’Università della Terza Età non è stata solo un luogo di apprendimento, ma un vero e proprio laboratorio di socialità e cultura.
Chi l’ha conosciuta la descrive con un binomio che raramente coesiste con tale armonia: una donna forte e gentile.
Il ringraziamento della “sua” Uni3
Il suo operato ha permesso a generazioni di cittadini di riscoprire il piacere dello studio e dell’incontro, combattendo la solitudine attraverso la curiosità. Il “grazie” che oggi sale corale da Chivasso non è solo per i programmi didattici portati a termine, ma per l’impegno costante nel rendere la cultura un bene accessibile e umano.
“Grazie per tutto quello che hai fatto per noi in questi anni. Buon viaggio, Ada.”
L’eredità di Ada Finocchio rimarrà impressa nelle mura delle aule che ha tanto amato e nei sorrisi dei soci che, grazie a lei, hanno continuato a sentirsi parte attiva e vitale della società.