tragedia in cascina

L’addio della comunità all’agricoltore travolto da un attrezzo agricolo

I funerali si svolgeranno sabato 20

L’addio della comunità all’agricoltore travolto da un attrezzo agricolo

Un’intera comunità è in lutto per la tragica scomparsa di Pietro Negro, l’agricoltore di 76 anni rimasto vittima di un drammatico incidente sul lavoro nel pomeriggio di venerdì 12 giugno 2026 nei pressi di Cascina Bologna, nelle campagne di Brandizzo, a poca distanza dalla linea ferroviaria dell’Alta Velocità. L’uomo, molto stimato e conosciuto in tutto il paese, è stato travolto da un pesante attrezzo agricolo.

L’ultimo saluto

La notizia si è diffusa rapidamente a Brandizzo, destando profonda commozione tra i residenti, che ricordano Pietro come un uomo laborioso e profondamente legato alla sua terra. Il pensionato lascia la moglie Margherita, il figlio Antonio, la figlia Daniela e i fratelli con le rispettive famiglie.

La comunità si stringerà attorno alla famiglia in occasione delle esequie. Il rosario sarà recitato venerdì 19 giugno  alle 21 presso la chiesa parrocchiale di Brandizzo e il funerale si svolgerà sabato 20 giugno alle 10.30 sempre nella medesima chiesa.

La dinamica del dramma

Secondo la prima ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Stazione di Chivasso, il pensionato stava eseguendo alcuni lavori di pulizia di un fosso adiacente ai terreni. Per farlo, stava utilizzando una pala meccanica collegata al proprio trattore.

All’improvviso, per cause ancora in corso di accertamento, qualcosa è andato storto: il pesante braccio meccanico ha perso aderenza sul terreno, scivolando lateralmente e ribaltandosi. Il mezzo ha investito in pieno l’anziano, non lasciandogli scampo.

L’arrivo dei soccorsi

L’allarme è scattato immediatamente. Sul posto sono confluite le squadre d’emergenza: l’équipe medica del 118, i volontari della Croce Rossa di Chivasso e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Torino. Nonostante la tempestività dei soccorritori e i tentativi di rianimazione, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso dell’agricoltore.

Dopo i rilievi di rito affidati alle forze dell’ordine, la salma è stata trasferita presso le camere mortuarie dell’ospedale di Chivasso, dove resta a disposizione della Magistratura eporediese per gli accertamenti di legge.