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L'assessore Chiorino: Attendiamo l'elenco delle categorie che potranno richiedere le lezioni in presenza

Si attende di conoscere quali siano i “servizi pubblici essenziali”.

L'assessore Chiorino: Attendiamo l'elenco delle categorie che potranno richiedere le lezioni in presenza
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Sì alle lezioni in presenza per i figli dei “lavoratori indispensabili”. E' questa la notizia che si sta diffondendo in queste ore in seguito alla decisione di chiudere le scuole per limitari i contagi e far quindi partire la didattica a distanza.

Lezioni in presenza

"Il Ministero dell'Istruzione ha dato indicazioni ai dirigenti scolastici affinché sia garantita la frequenza in presenza per gli studenti figli di personale sanitario e di altre categorie di lavoratori, le cui prestazioni siano ritenute indispensabili per la garanzia dei bisogni essenziali della popolazione.
Non ne possono usufruire i bimbi che abbiano uno o entrambi i genitori in Smart working.
Occorre fare richiesta al proprio Dirigente Scolastico attraverso apposito modulo e attendere risposta.
Le categorie sono esplicitate nella tabella dei codici ATECO provvisori, categorie che dovrebbero rientrare nelle attività e servizi ritenuti essenziali in base al DPCM del 22.3.2020".
E' questo il comunicato regionale che in queste ore viene diffuso principalmente dai sindaci e da alcuni Istituti comprensivi.
I dirigenti scolastici nel valutare le richieste dei genitori terranno conto delle esigenze prioritarie di non vanificare l'efficacia delle misure di contenimento del contagio adottate nel relativo decreto del presidente e della giunta regionale.

Il commento dell'assessore Chiorino

“Siamo in attesa di un riscontro dal Ministro Bianchi, sollecitato con una lettera scritta dal presidente Alberto Cirio, che definisca l’elenco delle categorie a cui verrà data la possibilità di richiedere scuola in presenza per i propri figli – così l’assessore all’istruzione Elena Chiorino in merito all’ultima circolare ministeriale nella quale si fa riferimento ad un elenco di categorie professionali, intese come “servizi pubblici essenziali”. “Un riscontro per il quale attendiamo risposta il prima possibile – puntualizza Chiorino - così da poter dare dettagliate informazioni alle famiglie ed alle autonomie scolastiche”.

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