Le ruspe in poche ore hanno portato via le aiuole

Non esiste più il piccolo angolo verde che veniva curato da volenterosi cittadini.

Le ruspe in poche ore hanno portato via le aiuole
Chivasso, 02 Febbraio 2020 ore 08:09

Le ruspe in poche ore hanno portato via le aiuole a Mazzè. Non esiste più il piccolo angolo verde che veniva curato da volenterosi cittadini.

Le ruspe portano via le aiuole

«Non esiste più. Il piccolo angolo verde per anni curato dai volontari. In poche ore, le ruspe se lo son portato via. Vergogna. Davvero una vergogna» sono queste le parole di Mario Fogliatti, uno dei volontari a prendersi cura degli spazi verdi del paese non appena è venuto a sapere che alcune specialità botaniche e aromatiche da lui coltivate nelle aiuole di via Italia sono «andate in fumo» a causa di alcuni lavori predisposti dal Comune per riqualificare la zona.

Il caso

«Sono davvero dispiaciuto, perlomeno mi avessero informato che ci sarebbero stati questi lavori- continua Fogliatti – Avevo contatti con il Comune, ma sono venuto a sapere all’ultimo momento di questi lavori tant’è che ho fatto appena in tempo a portare via alcune piante prima che fossero tutte destinate a perire. Penso che la cura del verde sia sempre stata una priorità di questo Comune ed i volontari siano fondamentali per salvaguardare questi spazi pubblici altrimenti destinati ad essere trascurati se non persino dimenticati. Non dico che non sia funzionale questo progetto ma è venuta a mancare l’attenzione e pure il rispetto giusti nei confronti del mio operato ed anche di quello degli altri volontari che mi affiancano». A rispondere è il sindaco di Mazzè Marco Formia.

Progetto di riqualificazione

«Non abbiamo sottovalutato l’operato di questi volontari tant’è che non sarebbero state distrutte le piante- riferisce Formia- Il progetto di via Italia è un progetto di riqualificazione della viabilità pubblica che va a completare quello recentemente realizzato sempre in questa strada per permettere la sicurezza e creare pure maggiori spazi verdi». La discussione è inoltre degenerata in questi ultimi giorni sul cantiere di lavoro. «Siamo dovuti intervenire – spiega il sindaco Formia- per fare uscire questo volontario che si trovava all’interno del cantiere di lavoro. Infatti, la legge sulla sicurezza vuole che persone non autorizzate non possano accedere nei cantieri per evitare infortuni sul posto di lavoro». Insomma, una situazione che si è poi risolta, i lavori procedono a pieno ritmo e, non appena verranno ultimati, questi volontari potranno ridare vita al «Piccolo giardino del bel tempo che fu».

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