La polemica

Legalità, polemica sulle parole del presidente della Consulta

La minoranza: "La sua dichiarazione si può tradurre in "di queste cose non si deve parlare". Forse è meglio che Ferrentello si dimetta"

Legalità, polemica sulle parole del presidente della Consulta

«Esprimo ferma condanna ad ogni forma di attività illegale o di concorrenza sleale che possa minare la sicurezza e la fiducia dei cittadini nella nostra comunità, ma ritengo indispensabile affrontare queste questioni con serietà e rigore, nel pieno rispetto dei ruoli della giustizia».  Vincenzo Ferrantello, presidente della Consulta della Legalità di Chivasso, inizia così il suo commento al nostro servizio sui «tentacoli» della criminalità organizzata sul tessuto economico chivassese.

Legalità, polemica sulle parole del presidente della Consulta

Vincenzo Ferrantello, presidente della Consulta della Legalità di Chivasso vicino all’assessore Gianluca Vitale, inizia così il suo commento al nostro servizio sui «tentacoli» della criminalità organizzata sul tessuto economico chivassese.
«Le dinamiche economiche e imprenditoriali – prosegue – sono il battito cardiaco della nostra città e riflettono le speranze e le sfide di chi la vive ogni giorno.
L’arrivo di nuove attività, rappresenta da sempre un segno di speranza che non possiamo liquidare con leggerezza.
Una città che smette di attrarre investimenti è una città che si indebolisce.
Questo, ovviamente, non significa mettere da parte la nostra comune e legittima esigenza di legalità e trasparenza, che resta un valore sacro e non negoziabile, ma evitare di creare un clima di sfiducia generalizzata che danneggia l’intera comunità. Chivasso ha bisogno di attenzione, di controllo e di trasparenza, ma anche di equilibrio e responsabilità nel modo in cui si affrontano temi così delicati.
Non spetta a me, né ad altri, sostituirsi alla Magistratura o alle forze dell’ordine.
La Consulta per la Legalità ha avuto l’intuizione di avviare il progetto “Riflessi di Legalità” partendo proprio dalle attività commerciali, un settore chiave per sensibilizzare la comunità sulle tematiche della legalità. È importante però che tutti gli attori coinvolti (istituzioni, media locali e cittadini ) partecipino e contribuiscano attivamente a iniziative di questo tipo, affinché possano esprimere appieno il loro valore educativo e sociale.
Sul tema della legalità si può fare ancora molto e sono convinto che un ruolo cruciale sia svolto dal supporto ai giovani nel loro percorso di crescita civile e culturale. Come sottolinea Nicola Gratteri, è fondamentale accompagnarli “Affinché possano conquistare gli strumenti per comprendere il mondo e opporsi alle suggestioni delle scorciatoie facili”».

Minoranza all’attacco: “Si deve dimettere”

Le parole di Ferrentello, specialmente quelle sull’evitare “di creare un clima di sfiducia generalizzata che danneggia l’intera comunità. Chivasso ha bisogno di attenzione, di controllo e di trasparenza, ma anche di equilibrio e responsabilità nel modo in cui si affrontano temi così delicati”, hanno causato un terremoto tra gli altri membri della consulta, specialmente tra i rappresentanti della minoranza, dato che per molti si possono tradurre in “Di queste cose è meglio non parlarne”.

“A questo punto – le parole di alcuni consiglieri – ci chiediamo a cosa serva la Consulta, se non alle passerelle e ai selfie citati da Ciuffreda nel suo intervento. Pensate davvero che la ‘ndrangheta si possa combattere con concerti, adesivi o borse per fare la spesa? Crediamo che a questo punto Ferrantello dovrebbe dimettersi, in alternativa saremo noi a lasciare”.