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Lezioni in presenza per disabili e studenti con bisogni educativi speciali

Al momento, dal ministero non sono arrivate altre conferme.

Lezioni in presenza per disabili e studenti con bisogni educativi speciali
Cronaca 07 Marzo 2021 ore 19:49

Da domani, lunedì 8 marzo 2021, partirà la didattica a distanza. Al momento sono garantite le lezioni in presenza per le persone con disabilità, per gli studenti con bisogni educativi speciali e per i bambini di fascia di età compresa tra 0 e 3 anni.

Lezioni in presenza

Sino a oggi, domenica 7 marzo, si ha la conferma che le lezioni in presenza  partiranno solo per  le persone con disabilità, per gli studenti con bisogni educativi speciali, per i bambini di fascia di età compresa tra 0 e 3 anni e per i  laboratori che potranno essere svolti in Dad.  Al momento infatti il Ministero non ha confermato la possibilità di bambini in presenza per altre categorie. I sindaci hanno scritto in Regione e il presidente Alberto Cirio a sua volta si è rivolto al Ministero per  conoscere l’elenco delle categorie a cui verrà data la possibilità di richiedere scuola in presenza per i propri figli.  Questo in merito all’ultima circolare ministeriale nella quale si fa riferimento ad un elenco di categorie professionali, intese come “servizi pubblici essenziali”.

 

Chivassese “arancione scuro”

La notizia che tutti aspettavano è arrivata intorno alle 19 di venerdì 5 marzo: il distretto sanitario dell’AslTo4 di CHIVASSO e SAN MAURO (così come quello di IVREA e VERCELLI) è in “zona arancione scuro” (o rafforzato), il che significa scuole chiuse da lunedì 8 marzo e parchi chiusi da martedì 9.

Fascia di rischio 1

In tutti i comuni appartenenti alla fascia di rischio 1 (come appunto il distretto Chivasso e San Mauro) è sospesa l’attività didattica in presenza, con attivazione della didattica a distanza al 100%, nelle scuole di ogni ordine e grado (ad eccezione di nidi e micronidi, dell’attività scolastica per i disabili e dei laboratori).

La misura si rende necessaria alla luce di quanto previsto dall’ultimo Dpcm nelle aree dove l’incidenza dei contagi supera la soglia di allerta, con un tasso di incidenza uguale o superiore ai 250 casi ogni 100.000 abitanti o dove si è registrato un raddoppio dei nuovi casi nel corso dell’ultima settimana, rispetto al periodo precedente.

 

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