Un gesto di profonda inciviltà, condito da una dose di surreale pigrizia, sta facendo discutere la comunità di Verolengo. Nei canali social locali, e in particolare sulla pagina “Vivere a Verolengo”, è rimbalzata “la denuncia” dell’Associazione Borgo Giolito, che ha voluto accendere i riflettori su un episodio tanto sgradevole quanto emblematico del declino del decoro urbano.
Il fatto: l’ironia amara dei residenti
L’oggetto della discordia è un sacchetto di plastica azzurro, contenente le deiezioni di un cane, abbandonato sul cemento proprio a ridosso dell’ingresso della cappella dedicata ai SS. Pietro e Paolo.
Chi ha raccolto il “ricordino” del proprio animale ha fatto solo metà del proprio dovere civico: dopo aver usato il sacchetto, ha pensato bene di non gettarlo in un cestino, bensì di “offrirlo” simbolicamente davanti alle statue dei santi, protette dalla cancellata in ferro battuto.
La reazione dell’associazione di borgo non si è fatta attendere e ha scelto la via del sarcasmo pungente per stigmatizzare l’accaduto:
“Volevamo ringraziare il proprietario del cane che ha lasciato il ricordino del proprio cane davanti alla cappella dei SS PIETRO E PAOLO. GRAZIE DI CUORE”.