trasportato con l'elisoccorso

Luigi Bobba scivola per 50 metri in montagna: ricoverato ad Aosta

Stava effettuando un'escursione sul ghiacciaio del Gastlet.

Luigi Bobba scivola per 50 metri in montagna: ricoverato ad Aosta
Vercellese, 26 Agosto 2020 ore 15:12

E’ ricoverato all’ospedale Parini di Aosta Luigi Bobba, ex-Sottosegretario al Lavoro, Deputato e Senatore, Presidente nazionale delle Acli,  e un volto noto nel Pd Vercellese. E’ scivolato per 50 metri mentre stava effettuando un’escursione in montagna.

Bobba scivola in montagna

E’ ricoverato all’ospedale Parini di Aosta Luigi Bobba, ex-Sottosegretario al Lavoro, Deputato e Senatore, Presidente nazionale delle Acli,  e un volto noto nel Pd Vercellese. E’ scivolato per 50 metri mentre stava effettuando un’escursione in montagna e precisamente  sul ghiacciaio del Gastlet, poco sotto il rifugio Gnifetti, a 3.647 metri, sul Monte Rosa. L’incidente è avvenuto alcuni giorni fa.

Il soccorso

Luigi Bobba è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale Parini di Aosta dove è ancora ricoverato nel reparto di medicina.

Il commento di Bobba

E’ proprio Luigi Bobba sulla sua pagina facebook a rassicurare amici e conoscenti:

“Ho atteso 48 ore prima di scrivere qualche pensiero sulla caduta che mi è capitata sul ghiacciaio del Gastelet a pochi passi dal rifugio Gnifetti situato a 3647 m ,base di partenza per la Capanna Margherita , situata sulla Punta Gnifetti a 4554 m. Il più alto rifugio d’Europa. Volevo vedere la ristrutturazione della Margherita completata proprio in questo agosto a 40 anni dall”ultimo intervento. E poi il desiderio di Carlo e di Fabrizio e Mariachiara Zeri di salire per la prima volta alla Margherita , mi aveva spinto a programmare un’ascensione che avevo già fatto diverse volte. E invece lì sul ghiacciaio del Gastelet (prima foto a sinistra) l’imponderabile o la distrazione mi hanno fatto scivolare sul ripido ghiacciaio (foto due) ormai pieno di detriti per via dello scioglimento. Eravamo saliti fin lì ridendo e scherzando con Mariachiara ,Fabrizio e Carlo salendo le roccette prima del ghiacciaio .Felici di poter fare questa ascensione . E invece,manco fossi un principiante e non uno che è salito da quando avevo 20 anni su tutte le nostre belle montagne – Bianco,Rosa, Cervino ,Granparadiso e tante altre – sono scivolato per più di 50 m in un tratto esposto ma non particolarmente difficile. Devo dire grazie al mio Angelo Custode, o alla Madonnina dei ghiacciai situata al Rifugio, che hanno guardato dalla parte giusta evitandomi guai peggiori. E poi grazie alle guide, prontamente scese dal rifugio ,che hanno chiamato subito l’elicottero e agli operatori del Soccorso Alpino che in poco tempo mi hanno trasferito in sicurezza al reparto di Medicina di urgenza dell’ospedale di Aosta , dove oggi mi trovo, e dove sono stato curato con professionalità e umanità. E grazie a mia moglie Ornella e alle mie due figlie Arianna e Giuliana che, da vicino e da lontano, mi hanno aiutato superare lo spavento e il trauma della spaventosa caduta. Sicuramente continuerò a salire le nostre meravigliose montagne, ma l’incidente, per fortuna senza gravi conseguenze (scherzando dico non ho nulla rotto,ma sono tutto grattugiato) ,mi ha insegnato a raddoppiare la prudenza e l’attenzione alla sicurezza. Ma la passione per la montagna non si spegne . È una passione vitale che spero di poter ancora a lungo coltivare”.

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