CHIVASSO

L’ultimo viaggio di Patty, vinta dal male a 40 anni

Sui social, il diario della sua lotta contro il destino. Il ricordo degli amici

L’ultimo viaggio di Patty, vinta dal male a 40 anni
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L’ultimo viaggio di Patrizia «Patty» Casati , vinta dal male a 40 anni. Il ricordo degli amici.

L’ultimo viaggio di Patty

«Tanti mi dicono di non pubblicare nulla, di essere scaramantica e di aver paura degli occhi e della lingua della gente. Ma io sono Cristiana, e chi ha fede non può credere in queste cose. Sono reduce di una notte un po' difficile, ho avuto tanta tosse e una leggera crisi respiratoria. Mi sono spaventata, ma al tempo stesso ho cercato di parlare a me stessa e calmarmi. Continuo a ripetere che questa sofferenza mi renderà migliore e per esempio mi sono già prefissata di tornare a fare volontariato come facevo anni fa. Ho anche altri progetti, ma per ora aspettiamo di uscire da questo tunnel. Vi voglio bene e vi invito come sempre a non lamentarvi davvero di nulla che non sia risolvibile. La vita è proprio bella amici miei, e le cose semplici e la salute sono le meraviglie che ci vengono concesse.
La vostra Patty».

Era il 26 settembre quando, già su un letto d’ospedale, Patrizia «Patty» Casati scriveva queste parole su Facebook. Un diario virtuale con cui ha raccontato, con estrema lucidità, l’evolversi della malattia, quel «mostriciattolo» contro cui ha lottato fino all’ultimo con ogni sua forza.

E ha lottato davvero Patty, per se stessa, per i suoi figli, per gli amici che non l’hanno mai lasciata sola, portandole conforto e speranza anche negli ultimi giorni a Candiolo.

Se ne è andata a 40 anni, Patty, in un freddo giorno di fine novembre, e anche se ora abitava a Torino è stata sepolta a Chivasso, dove tutti la conoscevano e tutti la ricordano con affetto.

I ricordi

«Hai lottato fino all’ultimo con tutte le tue forze - scrive Ylenia - ma purtroppo la malattia ha vinto un altra volta, portandosi via una ragazza straordinaria che non aveva paura di nulla. Avevi ancora tanto da dare ai tuoi figli, avevano ancora bisogno di te. Veglia su di loro e dagli sempre la forza per andare avanti, la stessa forza che hai avuto tu per affrontare questa vita ingiusta... Riposa in pace dolce guerriera, sarai per sempre nei nostri cuori».

«Voglio ricordati così bella e sorridente come non ma - aggiunge Chiara - mi ricordo ancora quel giorno quando stavi bene e mi raccontavi quanto è bella la vita e quanto va vissuta. Perché basta un attimo che tutto vola via. Lo sai Patty il periodo che sto passando non è dei migliori ma poi ripenso a quando mi davi forza e non mi dimenticherò mai le chiacchierate. Sei stata una donna forte nella vita e i tuoi figli saranno sempre orgogliosi di te. Ti voglio bene amica mia mi mancherai tanto».

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