Il caso

Maltempo, è partita la conta dei danni

A Crescentino lavori per 150 mila euro. Piangono anche i privati: alcuni di loro hanno già ipotizzato, per il recupero, spese superiori ai 60 mila euro

Maltempo, è partita la conta dei danni

Inferno di grandine e vento con danni incalcolabili tra il Torinese e il Vercellese. Il pomeriggio del 2 giugno ha colpito duramente il nostro territorio con temporali di eccezionale intensità. Il maltempo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, ha interessato l’area di Crescentino ma anche il Chivassese. Il fenomeno era stato previsto e segnalato da Arpa Piemonte con un’allerta gialla, veniva indicato espressamente temporali più intensi e persistenti in pianura, con grandinate e raffiche di vento.

Maltempo, è partita la conta dei danni

L’elemento più distruttivo è stata la grandine, con chicchi di diametro compreso tra i 4 e i 6 centimetri che hanno colpito i territori di Crescentino, Montanaro, Chivasso, Verolengo, Borgo Revel e Murisengo, accompagnati da raffiche di vento localmente vicine ai 100 km/h che hanno scoperchiato tetti, abbattuto alberi e causato danni diffusi alle strutture. Nel Torinese la zona di Montanaro è risultata tra le più colpite da intense raffiche di vento, con strade trasformate in torrenti e interventi dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile fin dalle prime ore del pomeriggio.

Confagricoltura al lavoro

I tecnici di Confagricoltura Torino sono al lavoro con sopralluoghi sul territorio per verificare con gli agricoltori l’entità dei danni. Le colture erbacee, orticole e i seminativi, in piena fase vegetativa, si trovavano in condizioni di massima vulnerabilità dopo una prolungata ondata di caldo anomalo che aveva caratterizzato l’ultima settimana di maggio, con temperature percepite fino a 37°C in Piemonte. Il brusco cambio di massa d’aria, con un calo delle massime di circa 10-12°C rispetto ai giorni precedenti, ha aggravato lo stress termico sulle produzioni in campo prima del passaggio temporalesco. Per questo motivo Confagricoltura Torino invita le aziende agricole colpite a documentare tempestivamente e fotograficamente i danni e a procedere con la segnalazione al Comune di competenza secondo quanto previsto dalla normativa regionale vigente per i danni da temporali forti, vento e grandine, poiché il rispetto dei termini di segnalazione è condizione necessaria per l’accesso agli strumenti di sostegno previsti.

Crescentino, il paese più colpito

A Crescentino il sindaco Vittorio Ferrero ha fatto una prima conta dei danni, dichiarando: «I danni sono all’incirca sui 150mila euro. Ad una settimana dal disastro abbiamo già affidato lavori per 75mila euro. Tra i danni maggiori c’è il tetto della scuola primaria Serra, per il quale non si deve solo pensare al ripristino della copertura ma anche degli impianti elettrici, della sanificazione e della tinteggiatura. Ci sono poi i danni al cimitero, dove stiamo svolgendo la sostituzione delle coperture in somma urgenza, così come la rimozione degli alberi caduti o di quelli pericolanti nel territorio. Si tratta di una cinquantina di piante in totale. In questi anni, ad esempio, a causa di queste situazioni, il patrimonio arboreo del parco Tournon si è decimato. Al parco della scuola dell’infanzia sono cinque le piante danneggiate. Anche il patrimonio dell’Atc è stato interessato. Abbiamo già contattato l’indomani la Regione, attraverso il settore apposito e il capogabinetto del presidente della giunta, per illustrare la gravità della situazione. In questa comunicazione che abbiamo inviato abbiamo fatto presente anche i danni dei privati, danni superiori in alcuni casi anche ai 60mila euro. Sono tanti i tetti scoperchiati, i danni ad abitazioni, capannoni e imprese, senza contare i danni all’agricoltura, anche quelli molto gravi».

Il dibattito diventa politico

Il post-emergenza ha aperto anche un fronte politico in città. A seguito della violenta ondata di maltempo che si è abbattuta con straordinaria intensità sul territorio comunale di Crescentino e sulle sue frazioni, i rappresentanti della minoranza consiliare hanno depositato un’interpellanza formale indirizzata ai vertici dell’amministrazione cittadina. Il documento, sottoscritto dal capogruppo di opposizione Salvatore Sellaro e dai consiglieri Ernesto Monchietto e Carmine Speranza, solleva questioni di stringente attualità legate alla sicurezza pubblica e alla stima dei danni subiti dal territorio.

La richiesta principale avanzata dagli esponenti dell’opposizione è che l’amministrazione si attivi tempestivamente nei confronti della Regione Piemonte per ottenere il riconoscimento ufficiale dello stato di calamità naturale. Tale provvedimento viene ritenuto indispensabile per convogliare le risorse economiche necessarie al ripristino delle aree colpite e per fornire un concreto sostegno ai cittadini che hanno subito pesanti ripercussioni a causa degli eventi atmosferici. Oltre alla gestione dell’emergenza su scala regionale, l’istanza si concentra su una specifica e grave situazione di rischio localizzata all’interno del centro cittadino.

Viene infatti segnalata con forte preoccupazione la condizione in cui versa il Villaggio Annunziata, dove la furia della tempesta ha provocato l’abbattimento di numerosi alberi. Le piante, che si trovano attualmente in uno stato di evidente precarietà e instabilità, rappresentano un pericolo immediato e concreto per l’incolumità dei residenti e per la sicurezza stradale. «Per questa ragione, sollecitiamo l’Amministrazione a intercedere con la massima urgenza presso l’Agenzia Territoriale per la Casa responsabile della sicurezza delle case popolari. L’obiettivo è quello di disporre un intervento immediato di rimozione dei fusti crollati e di messa in sicurezza dell’intera area».