Mancano vigili a Settimo, ECCO PERCHE’

Trentasette uomini, compreso il Comandante, su un totale di 48mila abitanti.

Mancano vigili a Settimo, ECCO PERCHE’
Settimo, 09 Febbraio 2020 ore 06:00

Polizia Municipale, a Settimo sono sotto organico. Trentasette vigili, compreso il Comandante, su un totale di 48mila abitanti.

Mancano vigili a Settimo

Trentasette uomini, compreso il Comandante, su un totale di 48mila abitanti. Una premessa che rende evidente il fatto che gli agenti della Polizia locale non possano (che è diverso dal non essere, ndr) in
grado di controllare l’intero territorio di Settimo. E’ uno degli aspetti che è emerso lo scorso mercoledì nel corso di una commissione consiliare che è stata svolta, straordinariamente, proprio all’interno del Comando della Polizia locale di via Ariosto.
«Con il numero degli agenti e degli ufficiali attualmente in forza al Comando – è stato detto – non è possibile svolgere quei compiti di presenza e di repressione» sul territorio. Un dato di fatto che non è affatto una novità per alcuna Amministrazione comunale. Nel corso degli anni, infatti, il blocco del turn over e le leggi di stabilità hanno impedito agli enti locali di mettere mano al capitolo delle assunzioni per rimpolpare il personale comunale, soprattutto dei civich.

La carenza

Benché la Legge del 1986 che norma il servizio della Polizia locale abbia «”abolito” il termine vigile, questo è rimasto di uso comune. Attualmente, per quanto riguarda il Comando di Settimo, la forza effettiva ammonta a 36 unità (escluso il Comandante). Ma attenzione. Tale numero va diviso sui turni e, sulla base del contratto nazionale del comparto, su 5 giorni alla settimana. Per quanto riguarda Settimo, infatti, il personale è organizzato in «squadre», ciascuna delle quali (sempre per contratto nazionale) ha diritto a due giorni di riposo a settimana. Bisogna poi, evidentemente, considerare il tema della «mutua», dei «permessi» e delle assenze contemplate dalla normativa di riferimento. Tutti tasselli che non fanno altro che «limitare» la capacità strutturale della Polizia locale di Settimo. Che dovrebbe poter contare su un numero di agenti, come da norma regionale, di circa 60 unità. «Non per mancanza di volontà della struttura di Comando o degli agenti – è stato sottolineato più volte -, quanto piuttosto per le tante circostanze che si possono susseguire quotidianamente».

I servizi e gli obiettivi

Uno dei «servizi» che è stato introdotto da questa nuova Amministrazione consiste nell’agente di polizia locale «di vicinato». E’ stato annunciato già alcuni mesi fa il progetto secondo cui gli agenti debbano
presidiare costantemente, e in determinate fasce orarie, alcuni punti della Città. Rispondendo a uno di quelli che rientrano tra gli obiettivi della Giunta Piastra: rafforzare la vicinanza, la fiducia e la  fidelizzazione con gli agenti delle forze dell’ordine locali. Guardando ai numeri sembrerebbe una vera e propria impresa. Anche se dal Comando di via Ariosto stanno cercando di fare di tutto per assolvere al
compito attribuito dall’Amministrazione. Fatto salvo per le «emergenze» e gli interventi straordinari. Lo ha spiegato bene l’attuale comandante della Polizia locale Renato Pontoriero nel corso della commissione consiliare. «Guardiamo il caso di questa mattina (mercoledì 29, per chi legge). Gli agenti avrebbero dovuto assolvere una serie di servizi che erano stati pianificati. Alle 8,30 siamo stati chiamati dai vigili del fuoco per un incidente stradale avvenuto in via Brescia che rendeva necessaria la chiusura di un tratto della strada. E’ evidente che di fronte a tale, più urgente, richiesta ed esigenza siano venuti meno i servizi». Circostanza che, probabilmente, avrà fatto pensare ai settimesi: «Oggi non s’è visto neanche un vigile». Vero, ma, come è stato sottolineato nel corso dell’incontro con gli amministratori comunali, le forze sono quelle che sono e bisogna far fronte a tutte le necessità che si possono verificare su un territorio da 48mila abitanti e, soprattutto, così vasto. «Qualsiasi attività svolta sul territorio – ha commentato il Comandante Pontoriero – comporta anche una serie di atti che devono necessariamente essere sbrigati all’interno del Comando». La famosa «carta» cui la burocrazia italiana ci ha abituati in qualsiasi ambito. «Ci troviamo a fare controlli incrociati tra banche dati e talvolta anche a notificare atti anche per conto della Procura della Repubblica». Come si fa a negare, nonostante la locale non si occupi strettamente di Polizia Giudiziaria, un intervento «comandato» dalla Procura. Ben vengano, quindi, i nuovi cinque agenti che saranno assunti sulla base di un concorso pubblico indetto dalla Città di Settimo. Attenzione però. Tra procedura concorsuale, formazione e definitiva abilitazione normata dalla Legge della Regione Piemonte, potrebbero passare alcuni mesi. Tanto che nel corso della riunione nessuno si è nascosto dietro il dito. «Li vedremo operativi sul territorio – (se tutto va bene, ndr) – verso la fine dell’anno». E intanto, come ha sottolineato il consigliere di maggioranza Antonino Stassi, seguito dal collega Vincenzo Rignanese, la percezione dei cittadini è sempre la stessa: «Come se i vigili fossero buoni soltanto a far le multe».

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