Manifestazione "No al sito di scorie nucleari", numerosi i partecipanti
Amministratori e cittadini uniti contro il deposito nazionale a Mazzè.

Sono numerose le persone intervenute alla manifestazione che si sta svolgendo in questi minuti (ore 15 di oggi, sabato 6 novembre 2021) a Mazzè.
Manifestazione contro il nucleare
Sono numerose le persone che si stanno radunando presso i campi sportivi di Mazzè per prendere parte alla manifestazione contro il deposito di scorie nucleari che dovrà essere realizzato a Mazzè. Tra i partecipanti ci sono amministratori comunali dei paesi limitrofi a Mazzè, esponenti di associazioni locali e del Chivassese e semplici cittadini.
Il nuovo deposito nazionale
"Se il sito in questione dovesse essere realizzato sarebbe il deposito unico nazionale che, oltre a sottrarre 150 ettari di terreni incolti, non offre al momento le dovute garanzie per la popolazione rispetto alla convivenza con questo deposito" - Affermano gli amministratori.
Deposito nucleare in Canavese, la proposta pubblicata il 5 gennaio
Nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 gennaio, sul sito internet www.depositonazionale.it è stata pubblicata la proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) ad ospitare il deposito nucleare: ne sono state individuate 67, in sette Regioni (dal Piemonte – che ne ha otto tra Torino e Alessandria – alla Sicilia), le cui caratteristiche soddisfano «Sia i criteri di localizzazione definiti da ISPRA (oggi ISIN) nella Guida Tecnica n. 29, che i requisiti indicati nelle Linee Guida IAEA (International Atomic Energy Agency)».
A pochi giorni da questa pubblicazione, si è svolta in frazione Mandria a Chivasso una manifestazione per protestare contro la realizzazione del nuovo deposito di scorie.
Relazione
Per ogni area è stata pubblicata una relazione, alla base della «consultazione pubblica» da cui si dovrà arrivare all’identificazione del sito che ospiterà, in eterno o quasi, le scorie.
In tutte le carte pubblicate sul sito, l’area che comprende i territori di Mazzè e, in minima parte, quelli di Caluso e Rondissone, viene identificata come TO-10. Si sviluppa a nord di Chivasso, a poco più di un chilometro da Mandria, e ha come confine est la provinciale che collega Rondissone a Mazzè. La superficie individuata è di 515 ettari, e la mappa disegna una forma che è già stata definita a «pipistrello».