NEL TORINESE

Maturità, Gioventù Nazionale contro il Ministro Azzolina: “Dimettiti”

È ciò che si legge nei diversi striscioni affissi nella "notte prima degli esami".

Maturità, Gioventù Nazionale contro il Ministro Azzolina: “Dimettiti”
Torino, 18 Giugno 2020 ore 09:58

“Scuola allo sbando. Azzolina dimettiti”. È ciò che si legge nei diversi striscioni affissi nella “notte prima degli esami” di maturità dai militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, a Torino ed in tutta la provincia.

Maturità, Gioventù Nazionale contro il Ministro Azzolina

“Scuola allo sbando. Azzolina dimettiti”. È ciò che si legge nei diversi striscioni affissi nella “notte prima degli esami” di maturità dai militanti di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia, a Torino ed in tutta la provincia.

Vogliono le dimissioni

«Chiediamo le dimissioni del Ministro dell’Istruzione – spiega Lorenzo Stella, presidente di Gioventù Nazionale per la provincia di Torino – per l’inadeguatezza dimostrata nel corso dell’emergenza Coronavirus, che ha costretto alla didattica a distanza più di otto milioni di studenti in tutta Italia. Si dice che tempi straordinari richiedono persone straordinarie: non è stato il caso del Ministro Azzolina. Dai continui cambi di idea su come terminare l’anno scolastico alla cattiva comunicazione sulle bocciature – continua Stella – la condotta di chi si trova a gestire il Ministero non ha fatto altro che creare ulteriori confusioni negli studenti, in un momento come quello della pandemia dove i ragazzi avevano particolarmente bisogno di certezze. La più recente polemica sui plexiglas tra i banchi è emblematica: chiunque sia mai entrato in una scuola superiore sa che una misura di quel tipo per evitare un possibile contagio è sostanzialmente inutile e rappresenterebbe solamente una spesa in più per gli istituti. Ma dopo aver lanciato questa proposta fuori da ogni logica il Ministro pensa a battibeccare su Twitter su come si scrive “plexiglas”, tra l’altro sbagliando. Ci auguriamo che certi tempi bui al Ministero dell’Istruzione finiscano presto: gli studenti italiani hanno bisogno di ben altro, soprattutto con la ripresa delle lezioni in presenza da settembre».

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