SANITà

Maxi appalto, rinviato a giudizio l'ex direttore Flavio Boraso

L’inchiesta prese il via cinque anni fa in seguito alle segnalazioni del Consigliere Andrissi del Movimento 5 Stelle al Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Torino

Maxi appalto, rinviato a giudizio l'ex direttore Flavio Boraso
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L’ex direttore dell’AslTo3, Flavio Boraso, (in passato direttore dell'Asl To4) è stato rinviato a giudizio per il maxi-appalto da 57 milioni di euro affidato ad Althea, società leader nel settore delle apparecchiature biomediche.

Maxi appalto, rinviato a giudizio l'ex direttore Flavio Boraso

L’ex direttore dell’AslTo3, Flavio Boraso, (in passato direttore dell'Asl To4) è stato rinviato a giudizio per il maxi-appalto da 57 milioni di euro affidato ad Althea, società leader nel settore delle apparecchiature biomediche. B

Boraso è accusato di turbativa d’asta, abuso d’ufficio, corruzione e falso.

Le parole del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle precisa sul caso:

L’inchiesta prese il via cinque anni fa in seguito alle segnalazioni del Consigliere Andrissi del Movimento 5 Stelle al Nucleo di Polizia Giudiziaria della Guardia di Finanza di Torino. Al tempo sollevammo il caso in Consiglio regionale con numerose interrogazioni e chiedemmo l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sugli appalti in Sanità per fare piena luce sul ricorso alla procedura del partenariato pubblico privato, che da una parte consegna le chiavi della sanità a soggetti privati e dall’altra rischia di generare costi esorbitanti per il pubblico.

Il lavoro degli inquirenti si è concentrato sull’appalto - uno tra i primi con la formula del partenariato pubblico privato - per il sistema di archiviazione, fornitura e gestione in rete delle immagini diagnostiche, per il rifacimento dell’emodinamica dell’ospedale di Rivoli e della radiologia di Pinerolo. Althea era stata l’unica a partecipare alla gara. Gli atti dell’inchiesta parlano di un intreccio di interessi tra pubblico e privato e di un presunto giro di favori.

Quanto avvenne all’ASL To3 non impedì a Boraso di proseguire la propria carriera anche durante la Giunta Cirio, prima con la nomina a Coordinatore sanitario dell’Unità di Crisi Covid e poi all’Asl di Asti.

Ci auguriamo che la magistratura possa fare piena luce su quanto accaduto, a tutela dei cittadini e della sanità piemontese.

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