l'operazione

Maxi-sequestro di 400mila vestiti e 100 invertebrati di mare

Il valore dei capi d'abbigliamento in finta seta ammonta ad oltre 5 milioni di euro.

Maxi-sequestro di 400mila vestiti e 100 invertebrati di mare
Cronaca Torino, 20 Maggio 2021 ore 15:26

Colpo grosso della Guardia di Finanza: sequestrati oltre 400mila vestiti e capi d'abbigliamento in finta seta e cashmere. Come riporta PrimaTorino.it

Maxi-sequestro della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato nei scorsi giorni oltre 400mila capi d’abbigliamento confezionati con materiale sintetico ma etichettati, in modo fasullo e mendace, come prodotti realizzati mediante l’utilizzo di filati di pregio. In pratica, erano di semplice cotone o tela qualunque, ma venivano spacciati (e venduti con conseguente prezzo rialzato) come seta.

Alimenti e abbigliamento

Tre gli imprenditori di origine cinese denunciati all’Autorità giudiziaria per i reati di frode in commercio, contraffazione marchi e ricettazione. Ma, con non poca sorpresa, nel corso della perquisizione effettuata nel quartiere di “Porta Palazzo” di Torino i militari, tra le sciarpe di finta seta, hanno rinvenuto e sequestrato oltre cento esemplari già essiccati di “holothuria leucospilota" (il cosiddetto cetriolo di mare) un poco appetibile invertebrato marino che i cinesi mangiano. Conseguente la denuncia a piede libero, per importazione illecita di specie protette, nei confronti di una cittadina cinese.

La merce arriva da Chinatown

Le successive indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, hanno consentito di risalire a tutte le fasi della filiera degli approvvigionamenti e individuare gli importatori dei capi di abbigliamento i quali sono risultati detenere i propri depositi a Milano, nella cosiddetta "Chinatown", e in un grande centro di distribuzione per imprenditori cinesi, che si trova ad Agrate Brianza.

Migliaia gli articoli di maglieria e di abbigliamento falsamente venduti come capi di pregio, sottoposti a sequestro poiché recanti false indicazioni, apposte sia sulle etichettature sia sui relativi imballi. Il valore dei 400mila vestiti in finta seta ammonta ad oltre 5 milioni di euro.