Casetta dell’acqua vandalizzata a Mazzè per poche decine di euro. Telecamere al vaglio, la società Acqualife valuta l’uso esclusivo delle tessere.
Il furto nella notte e i danni alla struttura
Una manciata di euro a fronte di ingenti danni materiali e di un pesante disservizio per la comunità. È questo il bilancio del blitz vandalico che ha colpito la casetta dell’acqua di Mazzè la scorsa settimana, intorno all’una di notte. Un malintenzionato si è accanito contro il distributore pubblico, forzando e spaccando lo sportello d’accesso per poi danneggiare il meccanismo interno di erogazione delle monete al solo scopo di asportare il contante contenuto all’interno. Il bottino dell’incursione si è rivelato del tutto irrisorio, quantificabile in poche decine di euro, ma l’impatto sul servizio è stato immediato, provocandone la temporanea interruzione e creando disagi ai tanti residenti che si servono quotidianamente dell’impianto.
Le indagini, le parole del sindaco e la svolta cashless
Sull’episodio sono in corso le verifiche delle forze dell’ordine, che hanno provveduto a visionare i filmati registrati dall’impianto di videosorveglianza presente sul posto. Dalle immagini si nota un uomo di mezza età giunto nei pressi della casetta intorno all’una di notte per poi allontanarsi dopo circa cinque minuti; l’identificazione resta tuttavia complessa in quanto il soggetto indossava un cappello calato sugli occhi e manteneva il volto coperto. Il sindaco Marco Formia ha sottolineato come l’aspetto finanziario del furto sia secondario rispetto ai danni materiali e al disagio patito dalla cittadinanza, garantendo l’impegno per il ripristino a cura della società gestrice Acqualife. Per prevenire il ripetersi di simili raid, diffusi in diverse località della zona, la società sta valutando di eliminare l’incasso in moneta per passare all’erogazione del servizio tramite l’utilizzo esclusivo delle tessere ricaricabili.