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Mensa, dietrofront: "Si torna a mangiare in classe"

La decisione adottata per via dell’aumento dei casi di positività al Covid19 in città.

Mensa, dietrofront: "Si torna a mangiare in classe"
Cronaca Vercellese, 14 Gennaio 2022 ore 10:33

Mensa scolastica a Crescentino arriva il  dietro front: "Si torna a mangiare in classe". La decisione adottata per via dell’aumento dei casi di positività al Covid19 in città.

Mensa, dietro front: "Si torna a mangiare in classe"

Era novembre quando l’Amministrazione comunale di Crescentino aveva annunciato che il servizio di refezione scolastica da gennaio, dopo lo stop delle vacanze invernali, sarebbe ripartito in refettorio, su tre turni nel pieno rispetto delle bolle e del distanziamento sociale previsto. Una scelta dettata dal numero di contagi dell’epoca nonché per motivi economici. Infatti, il sindaco Vittorio Ferrero aveva spiegato che la scelta del pasto in classe aveva un costo che gravava molto sulle casse del Comune e che sino a quel momento il bilancio pubblico aveva potuto far fronte all’aumento senza dover maggiorare il costo del singolo buono mensa per tutte le diverse fasce Isee. Una decisione rimasta valida sino a venerdì scorso quando la Giunta si è trovata a far fronte alle richieste dei genitori di proseguire con il pranzo in classe e all’aumento di positività anche a Crescentino.

«Venerdì 7 gennaio 2022 abbiamo deciso di proseguire per tutto il mese di dicembre con il pasto direttamente in classe - spiega l’assessore Antonella Dassano - Questo, appunto, a fronte dell’aumento dei casi di persone risultate positive.
Quello che voglio specificare però è che anche in refettorio le bolle, come accade in classe, sarebbero state garantite.
Comunque abbiamo deciso di procedere in questa direzione speranzosi che il numero di bambini vaccinati cresca, visto che da dicembre è possibile sottoporre all’inoculazione delle dosi la fascia d’età 5 e 11 anni.
Prevediamo che da febbraio, invece, si possa tornare in refettorio come avevamo previsto a novembre per gennaio».
La situazione pandemica, infatti, durante lo stop invernale è peggiorata, molti sono i casi di persone affette dal Covid19.
Intanto l’assessore Dassano vuol far presente che: «Il personale della Serenissima si occupa di apparecchiare, sparecchiare, rimuovere i rifiuti, servire i bambini mentre la pulizia e sanificazione avviene da parte del personale di bidelleria».

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