lo scontro

Muore a 28 anni, rientrata a casa in bicicletta sulla 590

Alla curva del Delfino, è stato travolto da un’auto

Muore a 28 anni, rientrata a casa in bicicletta sulla 590
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Serviranno giorni, forse settimane, prima di poter dare l’ultimo saluto ad Evgeniy Bashirov, il 28enne di Lauriano vittima del terribile incidente (l’ennesimo) avvenuto nella serata di domenica 18 ottobre in località Delfino, lungo la provinciale 590 della Valle Cerrina. Ad oggi non si hanno ancora aggiornamenti sulla data dei funerali.

Muore a 28 anni, rientrata a casa in bicicletta sulla 590

Tutto è iniziato intorno alle 22.30, quando al 112 è arrivata la disperata richiesta di intervento per un ciclista travolto da un’auto. Il corpo a terra sull’asfalto, la bicicletta nell’erba a bordo strada, un’auto, una Dacia Sandero (guidata da una ragazza di Monteu da Po, sotto shock e ferita a una mano) con evidenti segni da impatto sia all’anteriore che al posteriore.
Stando ai primi accertamenti, curati dal Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Chivasso e dai colleghi della Stazione di Casalborgone, sembra che Evgeniy Bashirov stesse viaggiando in direzione di casa in sella alla sua bici elettrica: al momento le cause dell’impatto non sono chiare, ed è proprio su questo che stanno lavorando gli uomini dell’Arma coordinati dal Luogotenente Fabio Errica e dal Maresciallo Pierpaolo Coniglio.
All’arrivo dell’ambulanza della Croce Rossa di Chivasso, con a bordo l’équipe medica del 118, è però apparso subito come per Evgeniy Bashirov (che proprio in Croce Rossa a Chivasso aveva prestato servizio civile per qualche mese) non vi fosse più nulla da fare.
A seguire il solito triste copione, con le telefonate in Procura e l’attesa del medico legale dell’AslTo4 prima del nulla osta per il trasferimento del corpo del 28enne nelle camere mortuarie dell’Ospedale di Chivasso, dove nella giornata di ieri, martedì 20 ottobre, sarebbe stata svolta l’autopsia virtuale.
Avendo la doppia cittadinanza italiana e russa, però, i tempi si allungano di molto, e per questo è possibile che i funerali di Evgeniy Bashirov si possano svolgere solo agli inizi di novembre.

Il ricordo

«Era un ragazzo che non ha mai preteso nulla – ci raccontano i famigliari di Evgeniy – con una grande passione per la musica e per l’arte. Produceva canzoni, coltivava il suo mondo creativo e aveva qualcosa di suo da esprimere attraverso quello che faceva.
Aveva soltanto 28 anni. Credo che sia importante che vicende come questa non passino inosservate, anche per mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza stradale e sulla fragilità della vita».
Ed è impossibile, infatti, non ricordare la lunghissima scia di morti sulla 590, una strada buia, senza banchine percorribili in sicurezza da ciclisti e pedoni, e con recenti guard rail che in alcuni casi hanno ridotto ulteriormente lo spazio «sicuro» lungo cui transitare.
Fino ad oggi c’è stato solo un rimpallo di responsabilità tra i vari enti, una perdita di tempo che con Evgeniy ha solo fatto scrivere un altro nome sull’elenco delle vittime.