‘Ndrangheta, dopo l’arresto di Roberto Rosso arriva la surroga

Intanto l'ex assessore resta in carcere.

‘Ndrangheta, dopo l’arresto di Roberto Rosso arriva la surroga
Vercellese, 10 Gennaio 2020 ore 17:03

‘Ndrangheta, dopo l’arresto dell’ormai ex assessore e consigliere regionale Roberto Rosso arriva la surroga martedì 14 gennaio in Consiglio regionale a Torino.

‘Ndrangheta, arrestato Roberto Rosso

L’assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte era stato arrestato il 20 dicembre 2019 dalla Guardia di finanza di Torino nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta. Le accuse nei confronti di Rosso riguarderebbero le ultime elezioni regionali. Gli è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso.

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La surroga

La surroga di Roberto Rosso, delle nomine e alcuni atti d’indirizzo, sono all’ordine del giorno della prima seduta del Consiglio regionale convocata martedì 14 gennaio dalle ore 10 alle 12.30. Alle 9.30 è previsto il sindacato ispettivo mentre, alle 9.15, è convocata la Giunta delle elezioni.

L’ex assessore resta in carcere

L’ex assessore e consigliere della Regione Piemonte Roberto Rosso resta in carcere. Originario di Trino, dove sino alla primavera a ricoperto il ruolo di vicesindaco, è stato arrestato il 20 dicembre con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso nelle elezioni del 26 maggio.

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