una buona notizia

Niente scorie nucleari in Canavese: dalla mappa sparisce il sito di Rondissone

Manca l'ufficialità della notizia, ma ad oggi i rumors sono questi.

Niente scorie nucleari in Canavese: dalla mappa sparisce il sito di Rondissone
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Niente scorie nucleari in Canavese, è questa la notizia positiva che circola in queste ore di cui si attende l'ufficialità.

Niente scorie nucleari in Canavese

Inizialmente erano 67 i potenziali siti di scorie nucleari sul territorio nazionale ad oggi invece Sogin ne avrebbe lasciati 58. Confermati i sei siti indicati nella zona di Alessandria e precisamente: Alessandria-Castelletto Monferrato-Quargnento, Fubine-Quargnento, Alessandria-Oviglio, Bosco Marengo-Frugarolo, Bosco Marengo-Novi Ligure, Castelnuovo Bormida-Sezzadio mentre, tra quelli cancellati ci sono: quello che sarebbe dovuto sorgere tra Caluso-Mazzè e Rondissone e quello di Carmagnola.

Cancellato il sito del Canavese

Una buona notizia questa per il territorio che si era opposto a questo impianto di rifiuti radioattivi. Amministratori locali, cittadini e associazioni ambientaliste avevano gridato a gran voce la contrarietà a realizzare questo impianto nell'area tra Caluso-Mazzè e Rondissone. Manca l'ufficialità della notizia, ma ad oggi i rumors sono questi.

Chivasso, esposto e costituzione di parte offesa contro il deposito

Intanto, la  Giunta Castello di Chivasso ha  deliberato un atto di indirizzo per la costituzione di parte offesa nei confronti della Società Gestione Impianti Nucleari per quanto riguarda la procedura ed i criteri di valutazione e scelta dei siti inseriti nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee. Lo stesso legale incaricato dai Comuni di Rondissone e Mazzè ora predisporrà un esposto.
“Dopo aver condiviso con i comuni dell’area To 10 le osservazioni alla carta CNAPI – ha detto il sindaco Claudio Castello –, continuiamo con fermezza la nostra battaglia per tutelare il territorio e la popolazione del Chivassese dalle ricadute negative di carattere ambientale, economico e di sicurezza dovute all’imprecisa valutazione dei criteri di previsione e scelta dei siti per la costruzione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi”.
"Apprendiamo da alcuni mezzi di informazione che il sito previsto sul nostro territorio – aggiunge l’assessore all’Ambiente Fabrizio Debernardi - pare sia stato escluso dai siti idonei al deposito nazionale per rifiuti nucleari. Questa notizia non ci impedisce di proseguire nell'opera di contrasto nella realizzazione del sito a nord di Chivasso. L'esposto alla Procura della Repubblica, sottoscritto da Chivasso, Mazzè e Rondissone va proprio in questo senso, in quanto si ritiene indispensabile
riportare con una ampia e dettagliata documentazione, la non idoneità dell'area che era stata individuata da Sogin all'inizio della procedura nazionale".

 

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