AMBIENTE

Nucleare, “Il Governo condanna a morte il nostro territorio”

Le parole del sindaco Paolo Bodoni.

Nucleare, “Il Governo condanna a morte il nostro territorio”
Cronaca Chivasso, 06 Gennaio 2021 ore 08:34

E’ stata pubblicata questa la Cnapi, cioè l’elenco dei 67 luoghi potenzialmente idonei ad ospitare il nuovo deposito dei rifiuti radioattivi italiani. Tra i Comuni idonei compaiono Caluso, Mazzè e Rondissone.

Nucleare, pubblicata la Cnapi

E’ stata pubblicata questa la Cnapi, cioè l’elenco dei 67 luoghi potenzialmente idonei ad ospitare il nuovo deposito dei rifiuti radioattivi italiani. Si tratta di un documento che si aspettava da molti anni, soprattutto nel Vercellese dove sono presenti più dell’80 per cento di scorie di tutta la Nazione.

Ed è proprio il Vercellese a tirare un respiro di sollievo poiché nell’elenco non compare nessuno delle sue località. Saluggia e Trino, infatti, sono state escluse nonostante oggi ospitino impianto. Questa esclusione è stata dettata dalla mancanza dei requisiti previsti dal Governo e da Sogin.

Se il Vercellese festeggia, trema invece l’area del Chivassese e Canavase. Tra i 67 lunghi, nella Cnapi è presente un territorio compreso tra i Comuni di Caluso, Mazzè e Rondissone.

“Il Governo condanna a morte il nostro territorio”

Sulla questione interviene anche il sindaco di Brandizzo, Paolo Bodoni:

Apprendo da notizie di stampa e da comunicati rilasciati da tanti Sindaci e dal Presidente della Regione Alberto Cirio, che nella zona Caluso-Mazze’-Rondissone dovrebbe sorgere un deposito nazionale di rifiuti radioattivi.
Il Governo di Roma, senza interpellare i territori, i Sindaci, la Regione, avrebbe deciso di condannare a morte un territorio già devastato da un punto di vista ambientale, già a rischio per la salute delle popolazioni.
In un’ottica di collaborazione istituzionale, il sottoscritto sarà al fianco dei colleghi dei Comuni direttamente interessati, per non permettere un ulteriore scempio dei nostri territori.
Sono a disposizione per una larga mobilitazione istituzionale e di cittadinanza per opporci a questa scelta localizzativa da parte di chi non può decidere sulle teste dei cittadini residenti in queste zone e dei loro Amministratori, condannandoli ad un futuro insicuro.
Non si può permettere un’azione così nociva per tutti noi.

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